Sesto, Paschini svela il segreto della foto di Yves Klein “Volo nel vuoto” degli anni sessanta

SESTO SAN GIOVANNIA distanza di oltre 50 anni svelato il segreto che per tutti questi anni ha accompagnato la foto “Volo nel vuoto” dell’artista francese Yves Klein, dove si vede un uomo buttarsi nel vuoto. In realtà sotto a proteggere il tuffo c’erano delle persone con un telone e tra di essi anche un giovanissimo Ubaldo Paschini, giovane allievo di judo.

Maestro cintura nera di Judo 6° Dan, ideatore del Trofeo Internazionale di Judo Abramo Oldrini – Città di Sesto San Giovanni, membro della Children Commission della International Judo Federation IJF: pensi di sapere tutto di Ubaldo Paschini ed ecco che lui estrae dal cilindro l’ennesima magia. Nei primi anni Sessanta ha praticato Judo insieme a Yves Klein, artista francese di fama mondiale, legato alla poetica Dadaista e precursore della Body Art. Indimenticabile lo scatto fotografico che ritrae Klein nell’atto di spiccare il volo, sospeso nell’aria a quattro metri di altezza: un’immagine simbolo di un passaggio fondamentale per l’arte contemporanea, catturata per sempre dai fotografi Shunk & Kende e al tempo stesso un mistero durato oltre cinquanta anni.

Come è davvero stata realizzata quella foto? La leggenda diceva che sotto, a reggere un telo come quelli usati dai pompieri, erano alcuni suoi amici di un Judo Club di Fontenay aux Roses. Ma nessuna prova e soprattutto nessuna foto. Cinquantadue anni dopo il mistero è svelato: Daniel Moquay e Philippe Siauve, rispettivamente direttore e responsabile a Parigi degli Archivi Klein, trovano in un pacco spedito a New York il tassello mancante: la foto del back stage del salto nel vuoto. Nell’immagine in bianco e nero si riconoscono chiaramente Rotraut, futura sposa di Klein, l’allora ventenne Paschini (nella foto, al centro con i pantaloni scuri) e il suo maestro di judo Jean Vareilles. Da quel momento si alternano le celebrazioni: la città di Fontenay aux Roses decide di fissare nella pietra quel lancio “immateriale” e l’8 settembre scorso il sindaco Pascal Buchet, alla presenza, tra gli altri, della moglie di Klein (scomparso nel 1962) e del nostro Paschini, scopre una targa a futura memoria di quel giorno.

In Italia, a Palazzo Ducale di Genova, viene invece realizzata la mostra-indagine “Yves Klein: Judo e Teatro – Corpo e Visioni”. “Yves Klein era un personaggio straordinario – commenta Paschini -. Sono orgoglioso di averlo conosciuto e di poterne, ancora oggi, testimoniare il talento. Posso anche anticiparvi che alcuni produttori cinematografici internazionali sono al lavoro su un film che ne racconterà la storia”.



Categorie:Cultura

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