Lo studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza: in Lombardia rincari dell’1.5% sui generi alimentari

Carrello spesa   MONZAPer difendersi dall’inflazione, le famiglie lombarde cambiano le proprie abitudini e cercano sempre più le promozioni: sugli scaffali dei negozi e dei punti di grande distribuzione 21 dei prodotti del carrello su 28 presentano almeno una marca in promozione. Setacciando così le offerte si può risparmiare dal 16% al 37%.

Si avvicina il Natale e i lombardi, alle prese con la spesa per cenoni e pranzi in famiglia, si trovano sugli scaffali aumenti di circa l’1,5% rispetto allo scorso anno, in pratica, a parità di carrello, si tratta di circa 35 Euro in meno nelle tasche delle famiglie lombarde. Per difendersi dall’inflazione, le famiglie lombarde cambiano le proprie abitudini e cercano sempre più le promozioni: sugli scaffali dei negozi e dei punti di grande distribuzione 21 dei prodotti del carrello su 28 presentano almeno una marca in promozione. Setacciando così le offerte si può risparmiare dal 16% al 37%.

In aumento in Lombardia anche il costo dei servizi: al bar, per esempio, un panino in pausa pranzo costa il 7,2% in più rispetto allo scorso anno, aumenti meno sostenuti per il pranzo in pizzeria (+2,7%). Sono alcuni dei dati che emergono dalla Rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza e in Lombardia realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche, presentata oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Il carrello della spesa a Monza … vale mediamente circa 164 Euro. Anche a Monza, come in Lombardia, aumenta il prezzo della maggioranza dei generi alimentari rispetto allo scorso anno, in particolar modo per prodotti come carne di bovino (+7,8% in un anno), burro (+6,6%%), parmigiano (8,6%), uova (+8,4%), caffè tostato (+7,9%) e pomodori pelati (+8,5%). I rincari significano, a parità di carrello, 32 Euro in meno nelle tasche delle famiglie monzesi in un anno. In diminuzione la carne di pollo (-4% in un anno), olio d’oliva (-4,3%) e yogurt (-3,8%).…e nelle altre province lombarde Lecco è la città più economica della Lombardia per il carrello della spesa (-4,9% rispetto alla media lombarda), seguita da Lodi (-3,4%), Como e Pavia (-2,5%).

Più care della media sono Monza (+3,1%), Bergamo (+3%) e Milano (+4,7%). Pur tuttavia, le città con i prezzi più elevati sono anche quelle che manifestano con maggiore intensità i segni della crisi dei consumi: nell’ultimo anno, i prezzi degli alimentari crescono meno della media lombarda a Milano (+1,0%) e Monza (+1,4%). I prezzi dei servizi a Monza e in Lombardia I prezzi dei servizi al bar in un anno crescono a Monza di +3,9%, un aumento di poco superiore ai rincari della media lombarda (+3,3%). In aumento anche il prezzo per un’uscita in pizzeria (in un anno a Monza+2,9%, in Lombardia +2,7%) e i prezzi dei servizi alla persona: andare dal parrucchiere costa a Monza per un uomo il 3,2% in più, per una donna il 9,9% in più (in Lombardia rispettivamente +2,7% e +10,3%).

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Categorie:Inchieste

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