Sesto, Guido Rossi restituisce al Comune 150mila euro della consulenza percepita negli anni scorsi per la gestione delle ex aree Falck

 

Guido Rossi

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  SESTO SAN GIOVANNILa montagna ha partorito il topolino: il ricco professor Guido Rossi ha restituito al Comune di Sesto San Giovanni 150.000 euro ricevuti come compenso della consulenza economico-finanziaria sulla riqualificazione delle aree Falck.
Dopo la sentenza della Corte dei Conti, depositata il 19 giugno scorso, che condannava l’ex Direttore generale del Comune a restituire il 90% di quanto corrisposto al professor Rossi per una consulenza considerata non regolare, l’Amministrazione comunale ha comunicato l’intenzione di esigere le somme dovute con la massima celerità possibile.

Nella giornata di ieri, mentre la Giunta formalizzava il mandato agli uffici per l’adozione di tutti gli atti necessari al recupero delle somme pagate, è pervenuta al Protocollo del Comune una lettera, firmata dallo stesso professor Guido Rossi, con allegato un assegno di 150.000 euro. Nella missiva, indirizzata al Sindaco Monica Chittò, il professionista milanese ribadisce la convinzione di aver sempre lavorato con l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico e di non poter accettare che anche solo si adombri che il percorso con il quale ha accompagnato il Comune possa essere stato di danno all’Amministrazione. Per questo motivo il professor Rossi ha inteso restituire l’importo degli onorari percepiti.

L’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni, nel prendere positivamente atto della scelta del professor Guido Rossi, proseguirà sulla strada indicata in precedenza per esigere il recupero delle somme ancora mancanti, pari a 12.000 euro oltre la rivalutazione monetaria e gli interessi legali, come specificato nella sentenza della Corte dei Conti.

Non meraviglia la tempistica usata dal signor Rossi a restituire i soldi all’amministrazione proprio mentre si accingeva a formalizzare la richiesta, dopo la sentenza della Corte dei Conti. Come non meravigliano le parole usate per giustificare la restituzione di 150mila euro. Meraviglia il fatto che Guido Rossi non ha detto una parola sul perché aveva intascato così tanti soldi senza un minimo di pezza giustificativa, come se la cosa fosse prassi normale!



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