Sesto, il M5S prende posizione contro quella che ritengono l’ultima beffa per i cittadini: pagare 8 milioni di risarcimento per il CoRe

Stefano Buffagni   SESTO SAN GIOVANNI


Il M5S di Sesto, sulla vicenda del CoRe che ha perso il primo round sulla richiesta di restituire circa 8 milioni di soldi incassati senza avere i requisiti, esprime tutte le riserve e le paure che l’affare CoRe possa diventare una seconda Aziende Farmacie, con le responsabilità politiche che cadono sui cittadini, in termini di risarcimento. Ecco il loro comunicato:

“CORE SpA, ovvero la società partecipata dal Comune di Sesto che gestisce l’inceneritore ed i rifiuti, il 2 aprile ha perso il ricorso al TAR: il pagamento di 8,6 milioni di euro per la questione incentivi/AEEG è sempre più probabile.  Dal CORE si sono affrettati a confermare la bontà del loro operato, e dato mandato ai legali di ricorrere al Consiglio di Stato per la sospensione del pagamento. Piccolo particolare: i legali non lavorano a gratis, e quindi agli eventuali 8,6 milioni bisognerà aggiungere tutti i costi delle consulenze legali dal 2011 ad oggi.

La ragione vuole che a questo punto l’operato degli amministratori del CORE vada esaminato con attenzione. Il Movimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni chiede che siano date in modo trasparente le informazioni circa le consulenze messe in atto per gestire la vertenza, i fondi utilizzati per pagarle e le modalità che si intendono attuare per fare fronte ai futuri impegni economici, a partire dal probabile pagamento. Presenteremo un’interrogazione al Sindaco Chittò per avere ufficialmente chiarimenti in merito.

Infatti non vorremmo che, dopo l’affare delle farmacie, la cittadinanza debba ancora metter mano al portafoglio per pagare un’altra mala gestione. E che oltre al danno si presenti anche la beffa di consulenze inutili. D’altronde l’abbiamo sempre detto alla sorda amministrazione sestese: meglio non produrre i rifiuti, meglio la strategia Rifiuti Zero. E se proprio si deve bruciare qualcosa, inceneriamo la partitocrazia. Sesto non deve più essere il paese di Bengodi a spese dei cittadini. Dobbiamo viverci bene noi”.

Ma c’è di più: in Regione il M5S chiede la chiusura dell’inceneritore di Sesto San Giovanni. “E’ evidente a tutti che il sistema di incenerimento è oramai obsoleto; l’impianto di Sesto San Giovanni ne è l’esempio – ha detto il Consigliere del M5S Lombardia Stefano Buffagni -. Si tratta di un impianto oramai superato; in Lombardia bisogna iniziare a chiuderli, e noi crediamo si debba partire da quello di Sesto! E’ entrato in funzione già vecchio, attualmente è obsoleto e per mantenerlo in funzione il Comune non sta sviluppando la raccolta differenziata aggravando la situazione dei cittadini di Sesto e delle future generazioni.  Ora i cittadini dei Comuni azionisti di Core dovranno pagare questa ingente multa. Vogliamo la progressiva chiusura di questo vetusto impianto o per lo meno la riconversione in un moderno impianto di trattamento meccanico biologico. Il mondo si evolve ma evidentemente  qualcuno è rimasto ancorato a vecchi meccanismi”.



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