Basket, stasera a Torino gara 2 per salire in A1: il Geas Paddy Power deve vincere o sarà fuori

 

Il coach Filippo Bacchini prova a caricare la squadra

Il coach Filippo Bacchini prova a caricare la squadra

  SESTO SAN GIOVANNI


“Win or go home”: uno slogan spesso usato nello sport e che ora, alla vigilia di gara 2 della semifinale playoff con Torino, vale anche per il Paddy Power Geas. Dopo la sconfitta al PalaNat in gara1 sabato sera, le
rossonere di coach Bacchini sono costrette a vincere questa sera sul parquet avversario per allungare la serie e giocarsi la bella in casa il prossimo 24 aprile. Altrimenti, la stagione del Geas, splendida e costellata di vittorie, finirà a Torino, proprio dove un anno fa si era materializzato il sogno dell’A2. Ancora il Pala Cus del capoluogo piemontese sarà arbitro, totale o parziale, dei sogni promozione del Paddy Power: l’anno scorso fu A2, quest’anno tutti sperano possa essere un passo verso la finale per l’A1.

Quello che è certo è che servirà una vittoria, non importa come. Sabato le rossonere sono state vicine alla vittoria, più di quanto abbia detto il punteggio finale: quei maledetti 5’ minuti conclusivi infatti hanno
rovinato una buona partita, fatto di una difesa attenta e di una prova di nervi solida. Dai primi 35’ minuti dovrà ripartire la squadra di coach Bacchini, che avrà a disposizione tutte le sue giocatrici per tentare il colpaccio, difficile ma non impossibile: lo insegna proprio Torino, vittoriosa con merito sul campo del Geas e vogliosa di rovesciare il pronostico che in teoria vedrebbe favorita la numero 1 rispetto alla numero 4. Ma, come detto più volte da coach Bacchini, nei playoff i pronostici non esistono e si parte sempre da 0-0.

“Venerdì – commenta l’allenatore rossonero – ho detto alle ragazze che  per arrivare in finale avremmo dovuto vincere due partite, e tutto sommato, nonostante la sconfitta, adesso dobbiamo fare esattamente lo stesso: vincere due partite per arrivare in finale. Non è cambiato nulla, o almeno dobbiamo avere la convinzione che così sia: certo, una sconfitta in casa non fa certo bene e non è il miglior modo di cominciare i playoff, ma non dobbiamo farci condizionare e giocare al meglio delle nostre possibilità questa volta fino all’ultimo minuto. Il nostro obiettivo, più che difendere bene, limitare il loro talento e sicuramente attaccare meglio rispetto a gara1, sarà essere più costanti: sabato abbiamo concesso prima 38 punti in 20’, poi solo 11 in 15’ minuti e nel finale ben 14 punti negli ultimi 5’. Dovremo essere più costanti in attacco e in difesa, così potremo conquistarci la possibilità di giocarci tutto in gara 3. Tutto questo considerando che in campo non scenderemo solo noi: spesso ci si dimentica che l’avversario e la sua prestazione è decisiva per il risultato, qualsiasi esso sia. Possiamo fare mille calcoli e sperare di giocare al meglio, ma se Torino farà la partita della vita una nostra bella
prestazione potrebbe risultare inutile”.



Categorie:Sport

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