Paderno, la ex guardia giurata si fece corrompere dai rapinatori per circa 2mila euro, soldi per andare in vacanza con la figlia

Il capitano Cataldo Pantaleo

Il capitano Cataldo Pantaleo

   PADERNO DUGNANO 


Il 10% della rapina per farsi disarmare e consentire in colpo in banca. Duemila euro subito per portare la figlia in vacanza, hanno convinto la guardia giurata a tradire il suo giuramento di fedeltà e osservazione della legge. E’ incredibile come si possa rovinare la propria reputazione e tutta la vita per soli 2mila euro.

La storia della rapina ai danni della sede di Banca Intesa di Paderno ora è stata messa tutta in chiaro, con i protagonisti in carcere. Tra tutti spicca la ex guardia giurata Maurizio Di Martino, 37 anni, residente a Biassono, che quella mattina era in servizio davanti la banca. I banditi lo disarmarono e presero a schiaffi, ora si è appurato che era tutta scena: il vigilante era d’accordo con i rapinatori ed aveva fornito notizie utili per sapere la presenza del denaro in cassaforte e come agire per prenderlo.

L’operazione è stata portata alla luce dai carabinieri di Desio, con un lavoro di grande investigazione, diretta dal capitano Dino Pantaleo, che ha fatto smascherare i rapinatori. Sono Felice Terracciano, 53 anni, di Bovisio Masciago; Marco Pisani, 57 anni, di Concorezzo e Giuseppe Amoruso, 58 anni, di Cusano Milanino. L’idea fu di Terracciano, che assieme agli altri due e la complicità della ex guardia giurata prepararono il colpo messo a segno il 23 agosto dello scorso anno, per un bottino di circa 30mila euro. Ora sono tutti in carcere.

 

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Categorie:Cronaca

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