Paderno, la strada falsa per costruire la Rho-Monza: il Comitato contesta le ragioni di Serravalle e Regione

Rho-Monza prima   PADERNO DUGNANO


Il Comitato Cittadini interramento Rho-Monza dopo l’ultima manifestazione contro la decisione di Serravalle, di iniziare i lavori senza tenere conto delle richieste dei residenti, ha scritto il comunicato che pubblichiamo:

Dopo il sondaggio d’opinione telefonico, Serravalle e Regione Lombardia provano nuovamente a convincere i cittadini di Paderno Dugnano della bontà del loro progetto autostradale. Questa nuova provocazione è stata messa in atto il 25 aprile con un banchetto informativo di Serravalle, posto all’interno del centro commerciale Brianza di Paderno Dugnano, dal quale si distribuivano dei volantini dal titolo “Rho-Monza: la strada giusta”.

Già dal titolo viene spontaneo chiedersi, giusta per chi? Non certo per i cittadini, sicuramente per Serravalle e, forse, anche per qualcuno in regione, vista l’ostinazione con cui portano avanti questo progetto contro la volontà di tutte le parti politiche del territorio (vedi le mozioni del consiglio Provinciale e Regionale) e del territorio stesso.

Nel volantino (visibile a questo link) si decantano le migliorie che la nuova autostrada porterà dal punto di vista della viabilità, ma si riducono, a 2 sole righe in fondo al volantino, le argomentazioni in merito all’inquinamento, limitandosi a dire che l’opera diminuirà le concentrazioni di particelle inquinanti.

Di nuovo ci viene da chiedere, si ma di quanto le diminuirà? E soprattutto, su che basi avete calcolato che due autostrade (milano-meda e rho monza) siano meno inquinanti di una ? (ricordiamo che oggi nel tratto di paderno in affiancamento c’è solo la mi-meda).  Purtroppo, su questo punto, il volantino non risponde.

Nel caso l’avessero dimenticato, ribadiamo a Serravalle e Regione Lombardia, che la richiesta di interramento nel tratto di Paderno Dugnano non è un capriccio ‘nimby’, ma una scelta dettata da logiche di tutela della salute, legate in primo luogo al fatto che, oltre a migliorare l’impatto paesaggistico e acustico dell’opera, il tunnel consentirebbe di installare dei filtri che eliminino (e non semplicemente diminuiscano) le sostanze inquinanti. Cosa che, evidentemente, è impossibile fare con la galleria fonica.

Chiediamo quindi a Serravalle , e soprattutto a Regione Lombardia, di smettere di utilizzare i nostri soldi in campagne di promozione atte a sbandierare quanto l’opera fluidificherà il traffico e di investirli seriamente su come migliorare l’impatto dell’opera sulla salute dei cittadini. Noi la soluzione ve l’abbiamo data già 5 anni fa ma a quanto pare la fluidificazione del traffico e più importante della salute.



Categorie:Cronaca

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