Sesto, nell’arena della politica “nostrana” esordisce la guerra dei cavalletti pubblicitari

     SESTO SAN GIOVANNIDanneggiamento di materiale propagandistico e furto di supporti di legno, meglio noti come cavalletti: sono gli elementi di una denuncia che il Pd ha preannunciato verso ignoti e nello stesso tempo invita gli autori di commenti su facebook di abbassare i toni e fare una campagna politica sulla base della correttezza. Speriamo.

Il comunicato della segreteria del Pd:

“La calunnia è un venticello” fa dire Gioacchino Rossini al suo Barbiere di Siviglia, soprattutto se la si dice a scopo elettorale, aggiungiamo noi. Quella che stiamo per raccontarvi potrebbe sembrare cosa di poco conto, se non fosse che alcuni esponenti dell’opposizione, pubblicando su facebook post poi frettolosamente cancellati, non avessero maldestramente tentato di montare ad arte un caso politico.
In questi giorni il PD ha distribuito sul territorio della città alcuni cavalletti per pubblicizzare l’iniziativa sullo sport in calendario per il prossimo 10 marzo. Tali cavalletti sono stati posizionati in alcuni punti ad alta visibilità sul territorio cittadino, previa richiesta di permesso di occupazione di suolo pubblico, come da nostra prassi. La sera di martedì un membro della nostra segreteria si accorge che alcuni manifesti affissi sul cavalletto posto in piazza Petazzi sono stati strappati, e la mattina seguente uno dei nostri iscritti si reca in piazza con l’intenzione di sostituirli ma, con stupore, si accorge che del cavalletto, fissato ad un palo con una catena, non c’è più traccia.
Nel frattempo alcuni esponenti dell’opposizione postano su facebook delle foto del cavalletto, mentre era ancora in piazza Petazzi, con i manifesti strappati accusandoci di contribuire al degrado cittadino – convinti – evidentemente – che i manifesti li avessimo strappati noi del PD – e accusandoci di occupazione abusiva di suolo pubblico. Noi come PD siamo da sempre per il rispetto delle regole, e il permesso per l’occupazione di suolo pubblico lo abbiamo, come sempre, richiesto, come si può evincere dalla foto allegata, tanto è vero che gli autori dei post, accortisi della castroneria scritta, li hanno immediatamente cancellati.
Per quanto riguarda il furto  del cavalletto di proprietà del nostro partito, ci teniamo ad informare che  questa mattina sporgeremo denuncia contro ignoti alle autorità competenti.
Ancora una volta i nostri avversari sferrano  attacchi al nostro partito non sul piano politico, dimostrando una totale mancanza di argomenti da contrapporre alla nostra visione di città, bensì su un piano meramente “scandalistico”, diffondendo prima, e ritrattando poi, accuse calunniose e infondate al solo scopo di danneggiarci agli occhi dei tanti cittadini che frequentano i social network.
Invitiamo i nostri avversari politici a collaborare con noi per mantenere i toni della campagna elettorale entro i limiti della correttezza e del rispetto, evitando inutili e dannosi toni scomposti e concentrando l’attenzione sulle opposte visioni di buona politica e di città, nel rispetto non solo reciproco, ma anche dei cittadini sestesi, il cui unico interesse è quello di poter valutare le differenti linee programmatiche dei candidati sindaci e delle forze politiche che li appoggiano, e che non trovano alcun giovamento nel pettegolezzo da testata scandalistica.

Marco Esposito, segretario Cittadino PD Sesto San Giovanni 

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Categorie:Politica

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