Sul lavoro è scontro: il sindaco Chittò attacca i “candidati” Di Stefano e Caponi contrari al Laboratorio Campari

 

Il sindaco Monica Chittò

  SESTO SAN GIOVANNINella riunione del consiglio comunale di lunedì sera si è votato per il mantenimento del Laboratorio Campari e sull’argomento il sindaco Monica Chittò, dopo il voto contrario di Di Stefano (centrodestra) e Caponi (Lista Civica 2017) ha accusato i due di parlare di lavoro solo a parole.

I consiglieri comunali del centrodestra, tra i quali il candidato sindaco Roberto Di Stefano, così come quelli della Lista Sesto nel Cuore, tra i quali il candidato sindaco Giampaolo Caponi – sostiene Monica Chittò, sindaco di Sesto, si sono astenuti sulla delibera comunale che consente al Laboratorio Centrale della Campari, che occupa 26 tecnici di alto livello, di continuare a svolgere la sua importante attività. Di Stefano e Caponi nella loro propaganda elettorale, a parole, chiedono di difendere il lavoro nella nostra città, ma nel momento in cui vi è da prendere una decisione concreta per favorire l’occupazione si astengono. La maggioranza di centro sinistra ha invece approvato la delibera che consente al Laboratorio di svilupparsi”.
In sostanza – ha aggiunto il sindaco -, quando si approvò il Piano per l’insediamento della Campari si stabilì che l’edificio del Laboratorio dopo 10 anni avrebbe dovuto essere riesaminato. Nel frattempo la sede della Campari a Sesto è diventata la Direzione internazionale del Gruppo, che ha acquisito pure aziende importanti in Italia e nel mondo. Così nell’edificio di via Sacchetti, dove all’inizio nel 2009 lavoravano 280 dipendenti della società, oggi ne sono impiegati quasi 400″.

“Anche il Laboratorio ha acquisito nuovi importanti compiti di analisi, che devono garantire la qualità dei prodotti Campari e delle molte società acquistate in tutto il mondo. Inoltre il Laboratorio di viale Casiraghi è il centro di formazione di tecnici di differenti Paesi che qui raggiungono la professionalità necessaria. In questi anni vi hanno passato corsi master, chimici e biologi di Scozia, Grecia, Argentina, Brasile, Giamaica, Usa, Australia, mentre i dipendenti fissi sono passati da 16 a 23.  Lunedì sera il Consiglio comunale doveva approvare la delibera per permettere al Laboratorio di continuare a vivere, ad operare e a svilupparsi. La maggioranza ha votato a favore, Di Stefano e Caponi si sono astenuti. Per il centro destra, niente di nuovo. Quando si trattò di decidere l’arrivo a Sesto della Direzione della Campari, votò contro”.

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Categorie:Attualità, Politica

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