La Regione non molla: l’assessore Beccalossi insiste per chiudere le moschee provvisorie di Sesto e Cinisello

Viviana Beccalossi.

    SESTO SAN GIOVANNIMoschee in trincea: l’assessore regionale Viviana Beccalosssi, dopo la sentenza del Tar che dà ragione al comune di Cinisello Balsamo sulla gestione abusiva della moschea ricavata nel capannone di viale Matteotti, prende spunto da tutti gli episodi accaduti ultimamente per invitare i sindaci a prendere i dovuti provvedimenti sui rispettivi territori, non avendo la Regione potere d’intervenire per sanzionare.

Un certo becero fanatismo che si annida nel contesto dell’Islam, e il caso della minorenne frustata a Pavia lo testimonia, non è solo incompatibile con la nostra cultura ma anche con i nostri principi di legalità. E il riferimento al disprezzo per le regole in materia di moschee non è puramente casuale. E’ infatti di queste ore la notizia che in ben tre importanti Comuni della Città metropolitana si registrano casi di luoghi di culto abusivi”. Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città Metropolitana, incaricata dal presidente Maroni di porre in essere tutte le iniziative utili al contrasto del radicalismo islamico, commentando quanto accaduto a Pavia e prendendo spunto dalla sentenza del TAR sulla moschea illegale di Cinisello Balsamo, dice che è tempo d’intervenire.

Che lo scarso rispetto delle normative vigenti in Italia sia un dato di fatto – aggiunge Viviana Beccalossi – lo dimostrano i casi di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, dove sotto la maschera di spazi affidati ad associazioni culturali islamiche esistono moschee che non rispettano la legge e che andrebbero immediatamente chiuse. Oppure quello di Rozzano, dove si segnalano ben due centri in cui si esercita il culto senza controlli e soprattutto fuori dalle regole“.

A Cinisello Balsamo – dichiara Viviana Beccalossi – è di queste ore la sentenza del Tar che ha confermato come la moschea di via Matteotti, che peraltro il sindaco ci aveva segnalato rispondendo alla nostra richiesta di ‘mappatura’, è abusiva. Il Comune, che fino a ora non poteva intervenire proprio a causa del contenzioso giudiziario, adesso non ha più alibi e possiede tutti gli elementi per far chiudere uno spazio illegale“.

A Sesto San Giovanni – continua l’assessore Beccalossi – esiste una ormai celebre struttura ‘provvisoria’ che di temporaneo non ha proprio niente. Ancora una volta, venerdì scorso, i tecnici del mio assessorato, che hanno approfondito la situazione dal punto di vista legale, hanno segnalato l’anomalia al Comune. In entrambe i casi la Regione non può che fermarsi qui, non avendo poteri sanzionatori, ma siamo sicuri che i sindaci Monica Chittò e Siria Trezzi, da donne pragmatiche e sempre rispettosa della legalità, sapranno cogliere il senso del contenuto delle legge regionale espresso non da Viviana Beccalossi, ma dai tecnici della Direzione Urbanistica“.

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Categorie:Attualità

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