La Tazzina di Caffè

    ®   In un lungo post su Facebook, è solo dopo continue sollecitazioni, l’assessora Innocenti tenta di spiegare il contesto e i motivi politici, che l’hanno spinta ad esternare alcune affermazioni fuori luogo sulla lista Sesto Nel Cuore.

Non chiede scusa, rincara la dose e la contestualizza politicamente. Anzi rivela di avere, subito dopo, ricevuto ed accettato senza reagire,  da Caponi, l’accusa di essere Lei, erede del dittatore Stalin. Che livello.

Siamo alla sciatteria. L’assessora apre e chiude con delle frasi di una celebre canzone di De Gregori: la storia siamo noi. Troppa grazia. Perciò, che ha detto e scritto Lei, ma anche Caponi (se corrisponde al vero ciò  che ha rivelato);   La invitiamo a  lasciar perdere la storia.

Al massimo, insieme  al suo “sodale” rivale, potrà  aspirare a qualche riga di  cronaca: si quella degli amici della parrocchietta.

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