Sesto, la Regione propone al Ministero dell’Ambiente la riperimetrazione delle aree pubbliche per le riqualificazioni di zone periferiche

    SESTO SAN GIOVANNI –  In accordo con il Comune di Sesto San Giovanni abbiamo proposto al ministero dell’Ambiente, titolare del Sin (Sito d’interesse nazionale) di Sesto San Giovanni (Mi), la riperimetrazione del sito che potrà consentire interventi di riqualificazione di aree ora pubbliche, esterne al perimetro. In questo modo, potranno essere effettuati interventi anche sulle scuole; confidiamo in una risposta positiva dal Ministero in tempi brevi“.

Così l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi, commenta la delibera assunta dalla Giunta regionale nella seduta di ieri, relativa alla proposta fatta al competente Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per la ridefinizione del perimetro del Sin di Sesto San Giovanni. Con decreto 31 agosto 2001, il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato la “Perimetrazione del sito di interesse nazionale di Sesto San Giovanni” che definisce le aree da sottoporre ad interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza, bonifica, ripristino ambientale e attività di monitoraggio. Lo stesso decreto prevede la possibilità di modificare il perimetro nel caso in cui dovessero emergere altre aree con una possibile situazione di inquinamento, tale da rendere necessari ulteriori accertamenti analitici e/o interventi di bonifica.

Il Comune di Sesto San Giovanni – spiega l’assessore Terzi – ha proposto una modifica del perimetro del sito che prevede lo stralcio di aree in cui sia già stata certificata la bonifica dei suoli, e l’inclusione di nuove aree in coerenza con i criteri ministeriali. La proposta di riperimetrazione ha la finalità di rendere più organica e coerente l’attività tecnico-amministrativa per la bonifica delle aree contaminate situate sul territorio comunale di Sesto San Giovanni. Qualora la proposta venisse recepita dal Ministero, i procedimenti di bonifica sulle aree incluse sarebbero gestite dal ministero dell’Ambiente quale autorità procedente“.

L’iter necessario per riperimetrare il Sin di Sesto San Giovanni – ricorda Claudia Terzi – è stato coordinato dalla Regione Lombardia che, a seguito di diversi incontri, ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la prima proposta di riperimetrazione del sitoGli effetti delle attività siderurgiche – conclude l’assessore – rappresentati da evidenze di contaminazione (presenze di scorie di acciaieria), sono riscontrabili non solo presso il sito ex Falck già compreso nel Sin, ma anche in altre aree esterne al Sin. Pertanto, alla luce dell’attuale quadro conoscitivo della qualità dei suoli e l’attuale stato dei procedimenti amministrativi abbiamo proposto la nuova perimetrazione del Sin“.

 

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