Sesto, la scena politica macchiata dall’aggressione denunciata da Silvia Sardone, ma Romaniello nega: ” E’ una simulazione”

 

La foto di Silvia Sardone su facebook con il braccio immobilizzato.

  SESTO SAN GIOVANNILa politica esaspera gli animi prima ancora di arrivare alla fase calda della propaganda per le elezioni dell’11 giugno prossimo. Durante le riprese di un servizio messo in onda da Rete4, con collegamento da Sesto San Giovanni, presenti molti esponenti del centrodestra, si è registrato un episodio dai contorni confusi i cui strascichi rischiano di lasciare il segno.

Infatti è accaduto che il consigliere del Pd Vito Romaniello si sarebbe avvicinato al gruppo di persone che stavano per essere intervistate e tra lui e Silvia Sardone, moglie del candidato del centrodestra Roberto Di Stefano, è successo qualcosa, i cui contorni sono ancora da mettere bene a fuoco. Il risultato immediato è stato di un ricovero in pronto soccorso della Sardone che ha riportato una lesione al braccio destro giudicata guaribile in sette giorni e la replica di Romaniello che nega l’aggressione e parla di simulazione. Certamente un episodio grave che ha indotto il sindaco a intervenire con un comunicato e richiamare tutti a un comportamento più civile. Il Comitato del centrodestra ha diffuso il seguente comunicato:

“...in occasione di una diretta di Rete 4, incentrata su cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese, un consigliere comunale del Pd si è presentato sul luogo, disturbando la diretta, provocando i presenti e gettando discredito sui sestesi in difficoltà e sulla professionalità dei giornalisti presenti. Il consigliere Pd evidentemente nervoso aggrediva Silvia Sardone, coordinatrice sestese di Forza Italia, strattonandola violentemente. La Sardone è stata poi portata in ambulanza in Pronto Soccorso, dal quale è stata dimessa in tarda serata con 7 giorni di prognosi.

Denunciamo questa aggressione (alla presenza di una ventina di testimoni) ai danni di una donna, colpevole solamente di aver “rovinato” il blitz provocatorio del consigliere Pd. Riteniamo vergognoso che il confronto politico possa scendere addirittura a mettere le mani addosso a una donna. Evidentemente quando il centrosinistra si sente minacciato e teme di perdere reagisce in modo isterico e, soprattutto, violento. La politica dovrebbe essere, invece, confronto e mediazione. La campagna elettorale non può continuare in questo modo, tra provocazioni, insulti e violenze.

Noi siamo consapevoli che i sestesi vogliono esclusivamente un dibattito sereno e un confronto sui programmi, per questo chiediamo al sindaco Monica Chittò di prendere le distanze da questo episodio di violenza sulle donne e di escludere dalle liste elettorali il consigliere comunale Romaniello, esplicitare chiaramente che è vergognoso aggredire una donna ed esprimere chiara solidarietà a Silvia Sardone.

Non si tratta di temi di destra o sinistra, chiediamo al Sindaco Chittó di condannare il consigliere Pd Romaniello e di escluderlo dalla corsa elettorale. La violenza non deve e non può mai avere il sopravvento. Oggi è necessario, nonostante la distanza politica, un gesto di condanna univoco: la politica è dialogo non scontro fisico. Chiediamo quindi al centrosinistra di riportare la campagna elettorale su un corretto rispetto delle differenze politiche”.

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Categorie:Politica

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