L’episodio che vede come protagonisti Romaniello (Pd) e Sardone (FI) scalda la politica

 

Vito Romaniello

  SESTO SAN GIOVANNITutti chiedono che si faccia chiarezza. Anche se da parte di alcuni giornali si è levato un grido di “scandalo” per il comportamento di alcuni gruppi politici che non avrebbero preso posizione a favore di Silvia Sardone, che risulterebbe vittima dell’episodio con tanto di referto medico con 7 giorni di prognosi per una lussazione al braccio destro.

Sul banco degli “imputati” il consigliere del Pd Vito Romaniello, il quale nega l’aggressione ed ha presentato una querela contro la Sardone. Il giallo resta fino a quando non sarà fatta luce da parte degli inquirenti e nel frattempo la polemica sul piano politico continua. Romaniello ha fatto sapere che:

Domenica 30 aprile alle ore 8.40, a seguito di quanto accaduto la sera precedente, mi sono presentato presso gli uffici della Polizia di Stato di Sesto San Giovanni per sporgere querela per diffamazione nei riguardi Roberto Di Stefano, marito di Silvia Sardone e candidato Sindaco per il centro destra a Sesto San Giovanni. Ribadisco la mia ricostruzione in cui dichiaro di non aver assolutamente aggredito la signora Sardone, contrariamente a quanto dichiarato dal signor Di Stefano.

Alla Polizia di Stato ho anche consegnato le mie riprese video a supporto della mia tesi, le quali sono tuttora disponibili sul mio profilo facebook. Sono un uomo che crede nelle istituzioni e per me il rispetto della persona viene prima di ogni altra cosa. Me lo hanno insegnato i miei genitori, l’ho rafforzato nella mia esperienza nell’Arma dei Carabinieri.
E’ evidente che se dovesse essere accertata l’aggressione non potrò più stare tra i banchi del consiglio comunale. D’accordo con il PD sestese, rassegnerò immediatamente le mie dimissioni nel caso venissi eletto nelle elezioni amministrative di Giugno”.

La segreteria del Pd di Sesto, chiamata direttamente in causa sull’episodio, fa sapere: “Il Partito Democratico è da sempre garantista e ritiene che ciascuno sia innocente fino a prova contraria. Ringraziamo il consigliere Romaniello per il suo senso di responsabilità e per il suo rispetto per le istituzioni e chiediamo le stesse assunzioni di responsabilità anche a chi oggi sta accusando il nostro consigliere. Il PD si schiera senza timore dalla parte della verità e della giustizia”.

L’episodio ha avuto risonanza anche nel consiglio comunale milanese, dove Silvia Sardone e consigliera di zona, con diversi attestati di solidarietà nei suoi confronti.

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Categorie:Politica

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