Sesto, “lanterne accese” sulla manifestazione organizzata dal centrodestra per Silvia Sardone. La replica del sindaco Monica Chittò

 

Silvia Sardone, al centro della polemica.

  SESTO SAN GIOVANNIStrumentalizzazione o propaganda? Ah saperlo!  I fatti si sapranno forse quando i riflettori si saranno spenti sulla scena delle prossime elezioni di giugno. Adesso stiamo a quanto raccontano i protagonisti, ognuno con la propria versione. Silvia Sardone di FI accusa il consigliere Pd Vito Romaniello di averla aggredita procurandole una lussazione al braccio destro, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso che le hanno prescritto 7 giorni di prognosi.

L’accusato replica la sua innocenza e querela con tanto di denuncia alla polizia raccontando un’altra versione dei fatti. Il dopo è peggio di un temporale. I giornali nazionali, di simpatia verso il centrodestra, sparano la notizia dell’aggressione e cavalcano l’episodio portandolo all’eccesso con la manifestazione contro la violenza sulle donne organizzata per domani  a Sesto. Nel contempo si chiede al sindaco Chittò, come donna, di condannare l’aggressione e di partecipare alla manifestazione.

Monica Chittò, che si è vista rifiutare il confronto da Roberto Di Stefano, candidato del centrodestra e compagno della Sardone,  ha replicato con un comunicato diramato in giornata:

“La risposta del candidato della destra di Salvini e della Meloni, per evitare il confronto parte da un rifiuto strumentale con cui utilizza la moglie usando anche toni violenti per comunicarlo – scrive il sindaco Chittò -. Alla consigliera comunale milanese Sardone va tutta la mia solidarietà, (peraltro già espressa domenica scorsa telefonicamente al marito). Per chiarire alla città la dinamica dell’episodio, visto che il consigliere del PD da lei accusato ha sporto querela per diffamazione, le chiedo di denunciare formalmente l’accaduto, anche come esempio nei confronti di tutte quelle donne che devono trovare il coraggio di denunciare le violenze subite”. 

“Per quanto riguarda la manifestazione contro la violenza – aggiunge il sindaco -, sono disponibile a parteciparvi, anche in funzione della lunga storia che come centrosinistra abbiamo avuto nelle battaglie contro la violenza di genere. Battaglie che ci hanno visti protagonisti di proposte di Legge e di iniziative che vedevano invece il centrodestra su posizioni molto diverse. Naturalmente la nostra partecipazione ci sarà qualora la manifestazione fosse di reale sostegno alle vittime di violenza, e non invece di una strumentalizzazione elettorale, che offenderebbe tutte le donne e chi ha sinceramente sostenuto questa causa in questi anni. Non vorrei che le lanterne rosa spegnendo la loro vera luce si trasformassero in lanterne nere”.

 

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Categorie:Politica

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