Pentagramma Politico: quando la bomba d’acqua mette a tacere le ovvietà della politica

    La “bomba” d’acqua che l’altra sera si è rovesciata su Sesto oltre ad allagare  cantine e box, ha reso inagibile anche il teatrino comunale, più conosciuto come Centro Talamucci, dove era in corso il dibattito dei candidati Sindaco sui temi dell’organizzazione della macchina comunale, dei servizi e della sicurezza organizzato dalla UIL funzione pubblica, mettendo fine al dibattito in corso.

Dobbiamo  confessare che per molti è stata,  nel vero senso della parola, una manna dal cielo. Ci ha destato dal torpore in cui eravamo precipitati. Perfino il rovescio dell’acqua e il rumore della grandine ci sono sembrati gradevoli.

Il grigiore dei convegnisti è stato, in parte, superato dal solito Urro, candidato della sinistra Anticapitalista, che pur trattenendosi questa volta dal salutare col pugno chiuso, le ha sparate davvero grosse. Anche questo match, è stato vinto dal candidato di Lista  Popolare x Sesto, Alessandro Piano, che ha aumentato il distacco tra Lui e i concorrenti. Si può essere d’accordo o meno con le sue proposte, ma è l’unico che ha le dee chiare e soprattutto una proposta organica del sistema servizi e della funzione e ruolo della macchina comunale. Anche se poi preso dalla foga della vittoria che andava consumando, non è riuscito a trattenersi da un eccesso di liberismo, decisamente fuori luogo. Ma il ragazzo c’è , e siamo sicuri che si farà.

Viceversa è apparsa appannata la Sindaca Chittò pur  disquisendo su un tema che dovrebbe conoscere a menadito. Chittò è apparsa impacciata anche sulla sicurezza, stretta dalle posizioni innovative di Minniti e le rimostranze ideologiche e politiche sue e di parte dei suoi alleati. Molto più sul pezzo  questa volta, Foderaro del M5s, anche se  poi  si è confuso finendo nella superficialità .

Poco incisivo Caponi di Sesto nel Cuore, con qualche scivolone sulla sicurezza proponendo soluzioni condominiali con i  suoi soliti gruppi Whatsapp. Esilarante l’intervento di Di Stefano del centrodestra, che smentendo il suo partito, se stesso e i suoi alleati di ieri e di oggi sulla esternalizzazione dei nidi, si è dichiarato paladino della gestione diretta,  arrivando perfino a criticare l’esternalizzazione della mensa comunale e dei cimiteri. Un intervento da Palma d’Oro tra chi la spara più grossa.

Un grazie di cuore alla pioggia, che ci ha salvato dalla noia, liberandoci dalle banalità profferite da gran parte degli oratori. A questo punto sorge una domanda: a cosa servono questi confronti se non offrono ai cittadini il modo di capire quali sono i problemi della città e come i candidai sindaci intendano lavorare nei prossimi 5 anni per risolverli concretamente, non moralmente. Significa dire con chiarezza la concretezza del problema, dare la soluzione, evidenziare le economie per realizzarle e dichiarare i tempi. Se non si parla ai cittadini in modo chiaro e concreto è il solito fumo negli occhi. O il gioco del mercante in fiera…Cui prodest? Non certo ai cittadini! (Condor)

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Categorie:Politica, Varie

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