La fusione a freddo della Bcc è andata in porto: nasce Bcc Milano sulle ceneri di Sesto, Carugate e Inzago

     SESTO SAN GIOVANNI – L’Assemblea Generale della Banca di Credito Cooperativo di Carugate e Inzago, costituita con la presenza di 1.250 Soci, ha approvato la fusione con la BCC di Sesto San Giovanni. La decisione segue quella dei Soci di Sesto che hanno dato il loro via libera alla fusione sabato 13 maggioNasce così BCC Milano, un nuovo e importante soggetto bancario che sarà operativo a partire dal 1° luglio 2017.

La nuova Banca potrà contare su 14.600 Soci e un patrimonio di 291 milioni di euro. L’area operativa di 124 comuni complessivi distribuiti su sette province lombarde (Milano, Monza e Brianza, Lodi, Como, Lecco, Cremona e Bergamo) sarà presidiata tramite 50 sportelli territoriali dei quali tre ubicati a Milano e tre a Monza.

«La fusione con la BCC di Sesto costituisce un altro tassello nella nostra politica di sviluppo, graduale e omogenea, sul territorio – afferma Giuseppe Maino Presidente di BCC Carugate e Inzago e, dal 1° luglio, della nuova BCC di Milano – L’evidente contiguità territoriale e l’affinità valoriale tra le due Banche costituiscono elementi che facilitano l’aggregazione e la rendono strategica. La nuova e accresciuta struttura, oltre all’ampliamento immediato del presidio territoriale e delle quote di mercato, garantiranno alla nostra Cooperativa nuove prospettive di crescita».

«BCC Milano potrà vantare volumi davvero importanti – sottolinea Giorgio Beretta Direttore Generale di BCC Carugate e Inzago e della nuova BCC di Milano – La Banca conterà infatti su una somma di raccolta e impieghi di quasi 5 miliardi di euro che, insieme al sostanzioso patrimonio, ne farà una delle Banche cooperative più consistenti del panorama nazionale».

L’Assemblea dei Soci ha deliberato anche l’approvazione del Bilancio d’esercizio 2016 che chiude con un utile di 934 mila euro, un risultato positivo che si deve a volumi sostanzialmente stabili rispetto al 2015 con la raccolta totale in crescita di 13 milioni e gli impieghi invariati, oltre ad un utile su titoli di oltre 11 milioni di euro. La chiusura dell’esercizio conferma soprattutto la significativa e storica robustezza patrimoniale dell’Istituto che, con i suoi 230 milioni di euro di fondi propri, si attesta tra le dieci banche più solide nel panorama nazionale del Credito Cooperativo.

«Siamo soddisfatti dei risultati positivi registrati anche nell’esercizio 2016 – conclude Giorgio BerettaCiò che ci conforta maggiormente è la conferma della nostra sostanziosa solidità patrimoniale certificata dall’indice di riferimento, il CET1, che si attesta al 20,53% contro una media del Sistema BCC del 16,9% e del Sistema Bancario in generale del 12% circa. Un dato che ci permette di guardare al futuro, a partire dall’operazione di aggregazione con la BCC di Sesto, con ottimismo e fiducia».

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Categorie:Attualità

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