Politica & Polemiche: il sindaco Chittò tira le orecchie agli avversari bollandoli come bugiardi e accusa Caponi di dare i numeri di un sondaggio “fasullo”

Monica Chittò.

    SESTO SAN GIOVANNIUltimi giorni di campagna elettorale e la situazione diventa sempre più calda (complice il tempo afoso) con i candidati che sferrano gli attacchi finali. Il sindaco Monica Chittò esce allo scoperto e accusa Foderaro, Di Stefano e Caponi di recitare la parte di quelli che hanno a cuore i problemi della gente mentre in realtà non seguono le proposte concrete che interessano il territorio. In particolare se la prende con Caponi per un sondaggio che ritiene bugiardo e di parte. Ecco il testo del comunicato della Chittò:

Spiace constatare che ieri, ad un confronto pubblico sul tema del lavoro organizzato da una realtà sestese che sta sviluppando un importante spazio di coworking in città, i candidati Di Stefano e Foderaro non si siano nemmeno presentati, e che il candidato Caponi, dopo il suo intervento non sia rimasto ad ascoltare le repliche degli altri candidati presenti.  Queste assenze dimostrano che chi come Foderaro, Di Stefano e Caponi organizza trappole elettorali vestite da confronti fatti con l’intento di escludere una delle parti, hanno invece paura quando devono partecipare a quelli in cui anziché fare propaganda si parla di soluzioni concrete a temi sentiti come il lavoro.

E dopo aver letto a mezzo stampa la non risposta del comitato elettorale m5s,adesso abbiamo inoltre le prove che l’iniziativa tra i candidati sindaci svoltasi in Largo Lamarmora è stata organizzata dal candidato di 5 stelle ma firmata da tutti, tranne me che non sono stata interpellata. Nessun invito mai arrivato al mio comitato, e una continua menzogna anche sul rifiuto del confronto. Noi abbiamo proposto di concordare data e modi tutto insieme perché noi democratici rispettosi dei valori di Sesto -che non li usiamo come spot per fare propaganda senza poi praticarli- se proponiamo un confronto tra candidati pensiamo che si debba decidere insieme date, luoghi e modalità.

Purtroppo da questo episodio si vedono i veri volti dei candidati sindaco Di Stefano, Caponi e Foderaro: mancanza di trasparenza e di sincerità’, tutte caratteristiche che definiscono con chiarezza la differenza tra noi e gli altri, tra chi governa per i cittadini e chi, pur di ritagliarsi visibilità, cerca di ingannarli.
 
Un altro significativo esempio è il sondaggio tanto sbandierato dal candidato Caponi in cui dichiara di essere la seconda forza politica in città e colui che ha più chance di contrastare Monica Chittò: ebbene, basta leggere il sito governativo www.sondaggipoliticoelettorali.it per vedere che il sondaggio commissionato (e svolto su un campione irrisorio di cittadini per una città come Sesto, e definito poco attendibile dallo stesso istituto: infatti gli intervistati sono meno della metà rispetto a quello svolto per noi da Lorien) non tiene conto di tutti gli altri candidati. E’ come dire “Hai visto che bravo? Sono arrivato secondo!” “Bravo! E in quanti eravate?” “In due”.
 
Il candidato Caponi aveva annunciato il risultato di un ipotetico raggiungimento del secondo posto il 6 maggio, quando invece il sondaggio è iniziato il 19 e con soli due candidati a confronto proposti agli intervistati. Ovvero un giochino fatto per dire che aveva ragione quando lo affermava 2 settimane prima di farlo. Una agghiacciante idea delle regole e di cosa non si fa per ingannar la gente, una idea che coincide con quella del candidato Foderaro ma che dimostra anche un certo disprezzo verso lo stesso Foderaro e gli altri candidati visto che nel suo sondaggio neanche degna di citarli come candidati, ma che li utilizza quando c’è da tendere trappole all’unica donna candidata e poi però li tradisce quando si girano.
 
Siamo seri, non scherziamo con i nostri cittadini. Ci si candida a governare una città come Sesto, la più grande della città metropolitana dopo Milano, una città che in questi anni e nei prossimi sarà sempre più interessante anche da un punto di vista economico e di sviluppo, non è nemmeno pensabile che si possa dare in pasto a persone tanto superficiali quanto boriose e scorrette. Per giunta senza il coraggio di confrontarsi sia con i cittadini che con l’unica donna candidata sindaco. (Monica Chittò, sindaco di Sesto San Giovanni)
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Categorie:Politica

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