Sesto, clamorosa denuncia della ditta Sinteco di via Trento: viviamo in uno stato continuo di minacce nel silenzio delle istituzioni

 

Lo stabile al centro dello “scandalo”

  SESTO SAN GIOVANNICosa aspettano in Comune che andiamo via da Sesto? E’ questa la terribile denuncia fatta dalla direzione della Sinteco di via Trento, costretta a convivere con una situazione di disagio e pericolo costante, così come spiegato chiaramente nella loro lettera inviata a tutti gli organi di stampa. Ecco come viene esposta la loro drammatica situazione.

“Lavoro da 17 anni per una società metalmeccanica di Sesto San Giovanni, la Sinteco Impianti S.r.L. – scrive Roberto M. – Da più di 20 anni siamo costretti a convivere con una realtà nota a tutte le Autorità Pubbliche che in città è conosciuta come “Palazzina Rosa”. E’ una struttura fatiscente, abitata da persone note alle Forze dell’Ordine che sta sempre più rovinando la capacità produttiva e commerciale della società in cui lavoro. Siamo 60 dipendenti (e 60 famiglie) che vedono concretamente a rischio il proprio posto di lavoro. Vi allego solo un documento di quello che è capitato negli ultimi giorni e alcune foto per renderVi conto sia della situazione di degrado, sia di chi sono i nostri “vicini”. Il Comune conosce perfettamente la situazione ma non ha mai fatto alcunché nonostante le numerose segnalazioni”.

Il testo della denuncia presentata alle forze dell’ordine e in Comune nella giornata di ieri 30 maggio:

OGGETTO: esposto-denuncia stato di illegalità al n° 106 di via Trento

Con la presente siamo, di nuovo, a denunciare l’aggravarsi delle ben note situazioni di illegalità presso la “Palazzina Rosa” di cui, a più riprese, abbiamo informato le Autorità Territoriali competenti circa lo stato di degrado e di criminalità che la pervade. Da più di venti anni siamo costretti a coesistere con una realtà che non ha nessun rapporto con il vivere civile di una democrazia compiuta.

Tutte le nostre denunce, di cui possediamo un consistente archivio, sono rimaste quasi sempre lettera morta. A parte rare eccezioni, siamo stati abbandonati al nostro destino lasciando alla nostra lungimiranza le modalità di risolvere una situazione che avrebbe dovuto essere affrontata dalle Autorità Territoriali. Tra queste soprattutto il Comune di Sesto San Giovanni si è distinto per la sua inerzia che a tratti è sembrata essere una vera e propria alleanza con gli abitanti della Palazzina Rosa per intralciare la nostra attività commerciale e produttiva.

Purtroppo negli ultimi tempi la situazione sta declinando verso un baratro che quasi sicuramente potrebbe portare al verificarsi di eventi spiacevoli. Riassumiamo brevemente le vicende degli ultimi tempi.

In data 24 Aprile 2017 abbiamo presentato denuncia formale per il danneggiamento di una nostra aiuola con il taglio deliberato delle nostre piante che da più di dieci anno stavano coltivando. A questo si aggiunga che la stessa aiuola è stata trasformata in una discarica a cielo aperto visto che gli abitanti della Palazzina Rosa non trovano di meglio che gettare rifiuti dalle loro finestre.

Domenica 21 maggio 2017 i medesimi “personaggi” che alloggiano nella Palazzina Rosa si sono adoperati per rimuovere un tombino rendendo pericoloso il transito pedonale e quasi impossibile quello automobilistico.

Lunedì 22 maggio 2017, interno all’ora di pranzo, il Presidente della scrivente Società, mentre usciva in auto, veniva attorniato dei soliti facinorosi che, a male parole, lo minacciavano. La colpa che gli veniva ascritta era quella di aver richiesto l’intervento dei tecnici dell’Enel per eliminare gli allacci abusivi ai contatori. Si noti che, su esplicita richiesta della stessa Enel, nel 2015 la SINTECO IMPIANTI S.R.L. ha dovuto affrontare una spesa complessiva di circa 80.000 euro per lo spostamento dei suoi contatori in una zona che non fosse più accessibile ai ladri di corrente.

Da ultimo, la scorsa Domenica 28 Maggio 2017 abbiamo dovuto richiedere l’intervento delle pattuglie della polizia di Stato e dei Carabinieri per liberare il passaggio da e verso la nostra Società perché circa 300 persone si erano radunate per una manifestazione “religiosa”. Paradosso della situazione è stato che l’unico identificato è stato il Presidente della SINTECO IMPIANTI S.R.L. che tentava di far valere un Suo sacrosanto diritto. Coloro i quali, invece, si riunivano illegalmente, sono stati liberi di ritornare alle proprie faccende senza alcuna conseguenza.

Vi abbiamo esposto brevemente solo gli ultimi episodi di una lunga serie di minacce, di intimidazioni e di soprusi che quotidianamente siamo costretti a sopportare. La nostra attività economica è fortemente penalizzata dalla situazione attuale. Non giova, inoltre, il proliferare della “nuova” attività di riparazione/vendita auto che si è insediata in alcuni capannone confinanti con la nostra proprietà, attività che vede ben presenti e interessati alcuni esponenti che abitano nella Palazzina Rosa di cui avete le generalità e di cui conoscete il curriculum malavitoso.

Rammentiamo che abbiamo sempre dato la nostra disponibilità e la nostra fattiva collaborazione per addivenire ad una soluzione. Ad oggi spiace constatare che i nostri buoni propositi rimangono lettera morta soprattutto di fronte all’inerzia del Comune di Sesto San Giovanni. Con gli ultimi episodi riemerge un forte senso di frustrazione e di impotenza di fronte alle ritorsioni che stiamo continuando a subire per il tentativo intrapreso di ribellarci al sistema malavitoso esistente e tollerato da anni. Nell’attesa dell’adozione di ulteriori urgenti concreti provvedimenti risolutivi e nella speranza che la situazione non degeneri ulteriormente, porgiamo distinti saluti. (SINTECO IMPIANTI S.R.L., Direzione Generale)

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Categorie:Attualità

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