Dialogo Politico: il vice sindaco Rivolta attacca frontalmente i candidati a sindaco Caponi, Di Stefano e Foderaro. Replica del grillino

    SESTO SAN GIOVANNILa segreteria del Pd manda il seguente comunicato:

Quello a cui abbiamo assistito ieri sera, durante il confronto pubblico organizzato da sesto week tra i candidati, e’ stato un colossale inciucio. Un inciucio che ha visto protagonisti Caponi, Foderaro e Di Stefano, di dimensioni tali da far impallidire quelli classicamente romani. Un imbarazzante teatrino, con continui scambi di cortesie tra i tre candidati, in cui Caponi più che il candidato della coalizione civica sembrava essere l’avvocato di Foderaro e dei 5 Stelle, suggeritore di utili battute e porgitore di cortesi domande.
Ha completato poi la commediola Di Stefano, che a parole dice di essere il candidato del classico centro destra, ma che con uno slalom degno di nota, finge di scaricare la destra fascista che lo sostiene e in un crescendo di amorosi sensi conclude con una dichiarazione d’amore per Foderaro e i Grillini.
Insomma un papocchio gigantesco, degno della peggiore politica, di cui forse i cittadini dovrebbero essere informati.
Un evidente accordo sottobanco, i cui contraenti sembrano essere più di tre, ufficializzato in qualche stanza romana, con la benedizione di qualche potere forte con interessi sestesi.
Quello che più stupisce però è il finto candore con cui i 5 Stelle e il loro candidato Foderaro partecipano a questo gigantesco imbroglio. Insomma siamo passati da uno vale uno, a tre al prezzo di uno, ma il costo vero lo pagano gli elettori, in particolar modo quelli Grillini, che credono di votare e poter scegliere, ma si portano a casa un voto truccato appesantito da un patto scellerato. (Andrea Rivolta, candidato consigliere comunale Partito Democratico)

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Antonio Foderaro del M5S replica così:

Rivolta scrive che facciamo accordi? Mente. E’ falso, l’abbiamo già detto e scritto, non facciamo alcun accordo con nessuno. Pensi piuttosto a dare spiegazioni per i 1.000 euro di finanziamento ricevuti dall’ unica candidata donna da parte della Multimedica, proprio mentre chiude il corso di infermieristica e il pronto soccorso di Sesto rischia la chiusura notturna. Qualche interesse? L’unico nostro faro è il programma. Gli altri? Giusto oggi Maroni e Sala, Chittò e Di Stefano. Incroci, incroci pericolosi, di interessi, di influenze, di condizionamenti. Come ci si può proporre per amministrare gli interessi dei cittadini sestesi se i primi interessi da soddisfare sono le volontà partitiche e le necessità extra cittadine? “Istituzioni” mi si risponderà, le stesse a cui si richiamava Caponi per spiegare il suo incontro con il ministro “alfaniano” Costa. Istituzioni fortemente compromesse mi verrebbe da rispondere. Sala indagato, Maroni imputato, un ministro “in quota” per reggere giochi politici e non programmatici: questi sono gli interlocutori di chi chiede la fiducia di Sesto. Esiste una sola forza in campo, che ha fatto della libertà politica, economica e morale la sua bandiera, questa forza è il Movimento 5 Stelle. Noi siamo diversi, si mettano l’anima in pace. SESTO RIPARTE.

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Categorie:Politica

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