Basket, spettacolare prova di forza del Geas per la promozione in A1 davanti a un pubblico delle grandi occasioni e prima vittoria 51-40. Ora il ritorno a Bologna

Il Geas ringrazia il pubblico a fine gara

    SESTO SAN GIOVANNIGeas chiama e la città risponde occupando tutti i posti del PalaNat. In tribuna personalità politiche e del mondo dello sport, come ai vecchi tempi quando a comandare sulla scena della pallacanestro femminile c’era solo il Geas. E con lo stesso entusiasmo la squadra ha risposto sul campo vincendo la prima della gara finale per la promozione in A1, un obiettivo prima sperato ed ora inseguito.

Bravo Geas. Dopo una battaglia durissima nell’andata dello spareggio per la promozione in A1, le rossonere mettono in cassa un +11 in vista del ritorno di sabato 10 giugno a Bologna. Tanti applausi per le rossonere dal pubblico di uno stracolmo PalaNat al termine dell’ultima esibizione casalinga stagionale. Un buon margine, certo non decisivo ma in una partita a così basso punteggio (51-40), e in una temperatura da sauna che rendeva tutto più difficile, lo riteniamo un buon affare per le ragazze di Cinzia Zanotti. Certo, qualche ghiotta occasione sciupata lascia rimpianti, così come il netto 70-31 nella valutazione di squadra dà l’idea di una supremazia sul piano del gioco non pienamente tradotta nello scarto finale. Ma anche la Matteiplast ha fallito ottime opportunità per andarsene da Sesto con un passivo più leggero.

Ha fatto la differenza la difesa sestese nel secondo tempo: appena 14 punti concessi dopo l’intervallo, con una zona che ha messo i sigilli all’area costringendo Bologna a tirare da fuori con percentuali da dimenticare (3/22 da 3 e il 27% dal campo). In attacco, ognuna delle rossonere ha fatto la sua parte in un tabellino molto bilanciato (6 giocatrici fra i 5 e i 12 punti), ma protagonista è stato soprattutto il reparto ali/lunghe, cioè Schieppati (miglior valutazione con 19, una prova di grande solidità con 3/4 al tiro, 8 rimbalzi, 3 stoppate), Barberis (9 punti, 9 rimbalzi, 2 stoppate, onnipresente sulle palle vaganti) ed Ercoli, che pur con qualche palla persa ed errore da sotto è cresciuta alla distanza, chiudendo con 12 punti e 7 rimbalzi. Ora tutto in palio in una partita, l’ultima di questa lunghissima stagione: se Bologna riuscirà a ribaltare lo scarto, tanto di cappello, però il Geas stramerita l’A1 dopo un playoff da 7 vittorie su 7 e con scarti sempre in doppia cifra: in annate normali sarebbe già promosso, ma in questa sale solo una squadra su 25 e dunque serve l’ultimo sforzo…

Non si è vista una pallacanestro meravigliosa – ha detto Cinzia Zanotti, coach – , ma a giugno è difficile il contrario, tanto più con questa posta in palio e questo caldo. In concreto, per noi il +11 è meglio, ovviamente, di un +6 o di un +8, ma non è neanche un margine su cui possiamo fare calcoli, soprattutto nell’arco di una partita intera. Dobbiamo andare a Bologna con l’idea di vincere: casomai i conti li facciamo negli ultimi minuti. C’è rimpianto per qualche errore di troppo su conclusioni alla portata, vedi appoggi da sotto o contropiedi; ma vale anche per le nostre avversarie.
Credo che abbiamo giocato meglio noi, soprattutto in difesa. Abbiamo lottato, reso loro le cose difficili. Il passaggio a  zona? Dato che Bologna era a 1/12 da 3 all’intervallo, è parsa la scelta migliore, e ha pagato. Loro hanno perso lucidità, noi siamo riuscite a recuperare palloni e a correre in contropiede. In attacco possiamo fare meglio: percentuali a parte, abbiamo tenuto troppo ferma la palla, che invece va fatta circolare meglio, anche se nel secondo tempo siamo riuscite a servire Ercoli con più continuità”.

Pubblico delle grandissime occasioni e diretta tv nazionale su Sportitalia per il “primo tempo” di questa anomala sfida per l’A1 sull’arco di 80 minuti. Il Geas ha la pressione di dover vincere col maggior scarto possibile. All’inizio però è Bologna a scattare più decisa, con un’ispirata Franceschelli (9 punti nel primo quarto) e una serie di rimbalzi offensivi: 10-16 dopo 8 minuti. Da lì in avanti però la difesa rossonera salirà di livello: appena 9, 7 e 7 i punti concessi nei tre quarti seguenti. Bene anche dalla lunetta il Geas con un 6/6 per ricucire il minibreak già a fine primo quarto (16-17), per poi operare il sorpasso già in avvio del secondo.

La Matteiplast rimette la testa avanti per l’ultima volta al 19′ (25-26) ma una tripla di Arturi fissa il punteggio sul 28-26 all’intervallo. Durante la pausa viene festeggiata la squadra Under 14 del Geas che ieri, 2 giugno, ha conquistato il titolo regionale. Poi si riaccende la battaglia, che vede aumentare il tasso di spigolosità e di errori. Ma le rossonere sono pronte a combattere. La mossa di coach Zanotti: si passa alla difesa a zona. L’attacco di Bologna va in crisi profonda: segnerà solo 8 punti nei primi 15 minuti della ripresa, tirando spesso allo scadere dei 24 secondi. La muraglia in area, dove Schieppati, Barberis ed Ercoli fanno fioccare stoppate, costringe le ospiti a circolare palla sul perimetro, dove però le conclusioni da fuori non entrano e le mani rapide delle esterne geassine producono recuperi. Ben 6 canestri da sotto per le rossonere nel terzo quarto, tre dei quali di Ercoli, ora servita con più costanza. In questo momento il Geas è padrone del campo e potrebbe anche scappare oltre il +7 con cui si va all’ultimo mini-riposo (40-33), se non fosse per qualche errore di troppo da dentro l’area e per una vena balistica da 3 non migliore di quella avversaria (2/11 alla fine), complice una difesa bolognese che sul perimetro concede poco.

Nell’ultimo quarto il Geas prova la spallata che potrebbe indirizzare ancora di più la serie. Continua infatti con la zona “blindata” (0 punti per Bologna nei primi 5 minuti) e in attacco, sia pure a corrente alternata, costruisce con grande pazienza e determinazione un 7-0, aperto da Gambarini e Schieppati in arresto-e-tiro, e concluso da Barberis con una bella entrata. E’ il massimo vantaggio sul 47-33 al 35′. Nel suo momento peggiore la Matteiplast è rivitalizzata da Tava, che rompe il digiuno delle sue con due triple di fila, che in pochi secondi rischiano di vanificare il lungo lavoro del Geas: 47-39 a 2’30” dalla fine, 8 punti di margine stanno stretti alle rossonere per quanto hanno fatto. Non ci sta Ercoli con un semigancio di classe; Galbiati aggiunge due tiri liberi e torna impeccabile la difesa (a uomo nel finale). Nell’ultimo minuto entrambe le squadre falliscono occasioni di ritoccare a proprio vantaggio lo scarto: finisce 51-40. Ora tutti a Bologna!

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Categorie:Sport

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