BALLOTTAGGIO A SESTO / Di Stefano critica il sindaco Sala che ha promesso supporto alla Chittò e lo sconfitto Caponi annuncia un’assemblea per decidere chi appoggiare

 

Roberto Di Stefano

   SESTO SAN GIOVANNI – La danza dei voti è iniziata. Mascherata da attacchi politici o da delusione per non avere centrato l’obiettivo. La sfida finale del ballottaggio tra Monica Chittò (centrosinistra) e Roberto Di Stefano (centrodestra) ha iniziato ad animare il clima soporifero del dopo elezioni di domenica scorsa. Si ritorna all’attacco cercando i talloni di Achille dell’avversario e “patteggiando” per ritrovare quella visibilità che gli elettori hanno negato alla “buona politica”.

Come accade sempre dopo una votazione tutti hanno vinto e nessuno ha perso. Tranne fare le valutazioni in chiave partitica. Il dato che emerge su tutto è l’atteggiamento dei cittadini: sono stufi della politica, di questa politica, da qualunque parte è interpretata. La percentuale di voto ridotta al 50 per cento degli aventi diritto “giustifica” ogni altra considerazione sul calo e sulle perdite in ogni protagonista di questa campagna elettorale. Ma visto che parliamo di voto amministrativo significa anche che  alla delusione di una Giunta che non ha saputo attirare l’attenzione del cittadino si aggiunge quella di una classe politica emergente altrettanto incapace di interpretare le giuste ragioni e dare le adeguate risposte alle richieste dei sestesi. Ognuno la può raccontare come crede ma questa è la realtà sotto gli occhi di tutti. Come mai il senso civico è stato il fiore all’occhiello dei rovesciamenti avvenuti in molti comuni dove le liste civiche hanno cancellato i partiti tradizionali e a Sesto no?

Ora si pensa al ballottaggio e come catturare voti per avere la maggioranza. Un compito arduo per i due duellanti Chittò e Di Stefano. Intanto registriamo le prime reazioni, che danno il segno che niente è servito per cambiare rotta. Così si assiste ad un attacco-risposta del candidato Di Stefano che critica le dichiarazioni del sindaco Sala di Milano di essere al fianco della Chittò come tutor in una città considerata ormai periferia della Metropoli. “Per il Pd la nostra città è considerata un quartiere dormitorio, un satellite del capoluogo da depredare e utilizzare come gigantesco albergo diurno a buon mercato per quanti vanno a lavorare a Milano” ha dichiarato Di Stefano.

Gianpaolo Caponi

Rompe il silenzio anche lo sconfitto del primo turno Gianpaolo Caponi, che sperava nel ballottaggio. Ora sfumata la delusione il Capitano cerca di indicare la rotta e pone le condizioni per avere il consenso del suo gruppo con questa dichiarazione sul profilo facebook: “Grazie ai 7.371 sestesi che hanno avuto fiducia in me e nelle candidature espresse dalle liste in mio appoggio per il prossimo consiglio comunale. Cittadini che hanno espresso con il voto la loro fiducia in valori, progetti e proposte che abbiamo portato all’attenzione della nostra città con entusiasmo e convinzione durante la campagna elettorale. Pur dispiaciuti per non essere al ballottaggio, siamo orgogliosi di poter rappresentare un quarto dei sestesi .  Nei prossimi giorni, dopo una riunione plenaria con i candidati e i nostri militanti, in trasparenza e pubblicamente come ci appartiene, daremo conto delle nostre posizioni politiche per il futuro di Sesto San Giovanni e le intenzioni di voto per il prossimo 25 Giugno“. Chi offre di più?

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Categorie:Politica, Varie

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