Sesto, progettava un attentato in un centro commerciale della zona ma l’arresto è di dicembre scorso

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    SESTO SAN GIOVANNIL’arresto è del dicembre scorso, ma viene ora a galla “casualmente”. Sarà per questioni politiche? Potrebbe ma non c’è la prova per dimostrarlo. I fatti sono preoccupanti da qualunque angolo lo si guardi questo episodio. La cronaca attuale portata alla luce da un articolo del settimanale l’Espresso informa che a dicembre scorso la Digos  di Milano arresta l’italo marocchino Nadir Benchorfi sospettato di preparare una strage in un centro commerciale tra Sesto San Giovanni e Milano.

L’uomo si era fatto assumere nel centro proprio mentre era alla ricerca di armi e questo aveva messo la polizia sulle sue tracce fino a scoprire le intenzione di fare un attentato. Ora è chiaro che la notizia desta preoccupazione, com’è giusto che sia. Resta un dubbio: il tempo della pubblicazione (in piena campagna elettorale a Sesto) con la polemica sulla moschea d’attualità e con dichiarazioni di esponenti del centrodestra che rimarcano il pericolo di avere un luogo di culto sul territorio. Un mantra che, dopo 5 anni di assoluto silenzio, è ripreso con dichiarazioni quotidiane da esponenti regionali e locali.

Sorge spontanea una domanda: tutto questo “terrorismo” psicologico è la strada giusta per arrivare alla soluzione del problema e ridare tranquillità ai cittadini di Sesto?

 

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Categorie:Cronaca

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