VERSO IL BALLOTTAGGIO / Sandro Piano spiega ai suoi elettori il perchè della scelta di apparentamento con Monica Chittò

Sandro Piano e Monica Chittò

  di Sandro Piano

Cari amici, care amiche, cari elettori,
le elezioni amministrative hanno confermato, ancora una volta, la disaffezione dei cittadini dalla politica, stanchi sia dalle tante promesse non mantenute dai classici partiti di riferimento sia da campagne prive di contenuti e caratterizzate unicamente dall’insulto all’avversario.  In questo quadro politico il risultato ottenuto dalla nostra lista civica è stato a dir poco sorprendente ed a ciò hanno concorso diversi fattori: la qualità delle persone scelte ed il loro impegno profuso, per quanto possibile; le innovative ma concrete proposte nell’interesse della città e dei cittadini sestesi.

Per essere vincenti, dovevamo essere convincenti ed in parte lo siamo stati, ma, ora, dobbiamo guardare in faccia la realtà.
Se il nostro sogno di andare ad un possibile ballottaggio non si è trasformato in realtà (e tale certamente era, per come è iniziata la nostra avventura), è altrettanto vero che le nostre concrete proposte non sono passate inosservate tanto nel centro sinistra che a destra. Gli stessi avversari politici, che all’inizio ci avevano sottovalutato, si sono dovuti ricredere. Ed è per questo motivo che venerdì scorso ci siamo riuniti, per capire quale potesse essere la nostra scelta (stare al di fuori degli schieramenti o partecipare con uno di essi ed in che termini?).

Vi confesso che la decisione adottata dall’assemblea non è stata affatto un dato scontato. Accanto a motivate posizioni per l’apparentamento con le forze politiche del centrosinistra – avendo escluso alla radice un accordo con la destra che pure abbiamo ascoltato per ragioni di galateo – vi sono stati anche distinguo più o meno articolati per la neutralità della lista o, infine, categoriche posizioni di aut aut da parte di alcuni nell’eventualità di apparentamenti che hanno portato alla fuoriuscita di un paio di persone di cui rispettosamente abbiamo preso atto.

LE SCELTE POSSIBILI TRA NEUTRALITA’ E APPARENTAMENTO.

In linea di principio, avremmo potuto assumere una posizione di assoluta indifferenza, proprio per il messaggio che nel corso della campagna politica avevamo cercato di comunicare.
E’ questa una delle posizioni, certamente rispettabilissima, assunta nel corso dell’assemblea, ma che prestava il fianco alla seguente critica: giova agli interessi di Sesto e dei sestesi? Perché vedete il nostro obiettivo non era e non è quello di salvaguardare la lista in sé, ma quanto avremmo potuto e quanto possiamo contribuire per il benessere della città e dei cittadini.  Scegliendo la strada delle mani in tasca e cioè di chi non si vuole mettere in gioco con le altre forze politiche, di fatto, saremmo venuti meno al vero nostro intento programmatico.

L’APPARENTAMENTO.

Le elezioni, almeno in questa prima fase, sono state un vero e proprio segnale per tutti i partiti, sino ad oggi, incuranti dei preoccupanti segnali provenienti dalla propria base sia delle critiche anche da noi rivolte sulla loro capacità di rappresentare a fondo le istanze dei cittadini. Un segnale che invece è stato colto dal candidato sindaco Monica Chittò in prima persona che ha deciso di allargare la propria coalizione per dare un segnale di apertura con l’accoglimento e la condivisione delle nostre proposte concrete. Di questo ringraziamo la Chittò con la quale lavoreremo in questi giorni per offrire alla città un nuovo governo fatto di persone pragmatiche e competenti. Due caratteristiche non proprio scontate se solo proviamo a guardarci intorno.

Diverso, invece, l’atteggiamento del candidato sindaco di destra, in cui è prevalsa, purtroppo, non la logica dei contenuti, ma del numero sufficiente per poter battere l’avversario e del nostro “peso” politico nelle future scelte per la città. Anche in questo caso l’assemblea ha dovuto seriamente riflettere sia sulle rispettive posizioni degli avversari sia sui principi ispiratori che hanno portato molti di noi ad aderire al progetto della Lista Popolare X Sesto. Le differenze politiche con lo schieramento proposto dal Di Stefano sono tali che non è stato possibile nemmeno contemplare un avvicinamento, così come immaginiamo, sarà altrettanto difficile, e lo diciamo da laici, aderire al progetto di destra per i cattolici chiamati domenica al voto. La scelta a questo punto è stata un dato pressoché scontato.

L’intesa con il candidato sindaco impegna la coalizione per il futuro anche sulle nostre proposte. Ed è impegno in cui lo stesso centrosinistra mette in gioco la sua onorabilità, perfettamente consapevole che da parte nostra non faremo sconti.  Il dado è stato tratto ed ora dobbiamo solo darci da fare per portare le persone che ci hanno sostenuto in questi mesi nuovamente al voto e per far vincere la NUOVA COALIZIONE di centrosinistra con Monica Chittò Sindaco. Io sono già al lavoro per raggiungere questo risultato.

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Categorie:Politica

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