Sesto, Monica Chittò incontra il prefetto Lamorgese per “limitare” gli attacchi sulla moschea e presenta denuncia contro ignoti per un volantino offensivo

Monica Chittò

     SESTO SAN GIOVANNI Il clima non accenna a normalizzarsi in vista del ballottaggio di domenica e di fronte alle ultime polemiche del centrodestra sulla moschea il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Monica Chittò, ha voluto incontrare il prefetto di Milano Luciana Lamorgese per fugare i sospetti sul finanziamento che servirebbe a costruire la moschea di via Luini. In un comunicato Monica Chittò afferma:

Ho incontrato il Prefetto di Milano, dottoressa Luciana Lamorgese, alla quale ho illustrato la situazione di tensione nella quale si sta svolgendo la campagna elettorale nella nostra città. In particolare ho chiesto nuovamente alla dottoressa Lamorgese se risulti che la Comunità islamica di Sesto abbia ricevuto o riceva finanziamenti illeciti da parte di fondi del Qatar o di altre fonti sospette. La dottoressa Lamorgese mi ha assicurato che allo stato delle indagini non risulta assolutamente che ci siano fonti di finanziamento sospette per la Comunità islamica di Sesto San Giovanni, né per la realizzazione della moschea né per altri motivi. Nel caso dovesse risultare qualche sospetto, come del resto ho più volte dichiarato, sarei la prima a decidere di chiudere immediatamente il discorso.

Quella della dottoressa Lamorgese è una affermazione molto importante, visto che viene direttamente dal Prefetto di Milano, che tranquillizza la città e della quale dovrebbero fare tesoro anche Di Stefano, Salvini e tutti coloro che agitano irresponsabilmente la paura per finanziamenti illeciti. Continuare con questa campagna vuol dire alimentare l’odio e creare il terreno per favorire il terrorismo.  Tra l’altro il fatto che nella mia futura giunta, assessore alla sicurezza e alla protezione civile sarà l’Ispettore della Polizia di Stato Carlo Moro, che ha lavorato per quasi 30 anni alla Digos, all’Antiterrorismo e al Commissariato di Sesto, costituisce una garanzia in più per i cittadini sestesi anche in questo ambito.

Nella giornata di ieri ho presentato una denuncia al Commissariato di Sesto San Giovanni contro ignoti per il volantino anonimo che è stato distribuito nei giorni scorsi nel quale si scrivono notizie false sulla realizzazione della moschea e che costituisce un elemento che istilla odio. Si tratta di un oggettivo invito all’odio e alla violenza e, dato il suo anonimato, fa il paio con le lettere di minaccia di morte che ho ricevuto nelle scorse settimane. Sembra strano che fino ad ora il candidato della destra Di Stefano non abbia sentito la necessità di spendere una parola di solidarietà con me e di condanna del volantino. A meno che non sia stato prodotto proprio da sostenitori di Di Stefano. (Monica Chittò, candidato del centrosinistra)

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Categorie:Attualità, Politica

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