Sesto, primi “scontri” in consiglio comunale: la maggioranza di centrodestra respinge gli emendamenti per non assumere parenti nelle partecipate

La nuova Giunta

   SESTO SAN GIOVANNIEcco si siamo: la politica del rinnovamento veste i panni sporchi delle lottizzazioni. La maggioranza di centrodestra scivola al primo appuntamento sulle svolte da apportare nella macchina comunale e società partecipate. Infatti il consigliere della Lista Popolari X Sesto Alessandro Piano ha presentato degli emendamenti nel consiglio comunale di giovedì sera, il primo dopo la nomina ufficiale della Giunta, per impedire che nelle società siano assunte persone familiari degli amministratori e contravvenendo a tutte le promesse della campagna elettorale il centrodestra l’ha bocciate.

Questa sera abbiamo presentato un  pacchetto di emendamenti per ricordare al Sindaco Roberto Di Stefano e al Vicesindaco Giampaolo Caponi gli impegni assunti con i cittadini con la campagna “SAI CHI VOTI”  e da loro già  disattesi – afferma Piano prima del consiglio comunale – . Proporremo delle modifiche alla delibera del Sindaco per dar vita alle audizioni pubbliche come metodo di selezione dei candidati ai vertici degli enti e società pubbliche. Questo perché siamo convinti che tutti i cittadini abbiano il diritto di conoscere competenze ed esperienza di chi amministra la cosa pubblica e che la trasparenza  e il merito sono fondamentali per ripristinare un legame di fiducia tra i cittadini e le istituzioni”.

Ma durante il consiglio comunale gli emendamenti sono stati bocciati. La maggioranza di centrodestra parte all’insegna del nepotismo. “Sulle nomine delle società partecipate non passa il merito, la trasparenza e la partecipazione – dice amaramente Piano a fine consiglio – . Prevalgono i criteri lottizzatori e l’opacità delle scelte. Il Sindaco e il Vicesindaco avevano preso precisi impegni politici per le audizioni pubbliche e la trasparenza sulle nomine. I nostri emendamenti sono stati bocciati dalla maggioranza all’insegna del nuovo che avanza. Ora, grazie al governo di centrodestra a trazione civica, il duo Caponi Di Stefano consente che nelle società pubbliche siano nominati anche i parenti dei consiglieri comunali”.

Ironico l’intervento dell’ex vicesindaco Rivolta: “I consiglieri di maggioranza tengono famiglia: La maggioranza vota contro un emendamento del Consigliere Alessandro Piano che impedisce ai parenti di essere nominati nelle aziende partecipate“. Ed è solo l’inizio!

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Categorie:Attualità, Politica

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