Sesto, la moschea è una questione di libertà: parola della Sinistra Alternativa dell’ex assessore Urro che condanna il silenzio del mondo cattolico

Giovanni Urro

 SESTO SAN GIOVANNILa decisione della giunta di centrodestra di fermare il progetto della moschea a Sesto ha riscontri di vario tipo, come quella di Sinistra Alternativa che si è presentata alle elezioni con il candidato sindaco Giovanni Urro, ex assessore. Secondo Urro è una “questione di libertà” e la decisione del sindaco Di Stefano è discutibile e spiega le ragioni cosi:

 

Una premessa: noi comunisti abbiamo subìto e stiamo tuttora subendo in diversi angoli del mondo misure repressive violentissime da regimi politici dalla forte connotazione religiosa (delle più svariate fedi e credenze). Ciononostante, riteniamo che ogni comunità religiosa in qualsiasi angolo del mondo dovrebbe poter esprimere la sua fede in modo dignitoso, purché essa non violi le norme fondamentali della collettività. Così dovrebbe essere anche a Sesto san Giovanni, città in cui già diverse comunità e sette religiose hanno la loro sede senza che ciò provochi turbamenti di sorta. 

La recente decisione della Giunta Di Stefano di interrompere l’iter di realizzazione della nuova sede del Centro Islamico è un attacco alle più elementari norme di convivenza con una comunità che si è sempre riconosciuta come parte integrante della città. La Giunta a trazione leghista intende applicare nella nostra città quel principio della segregazione e dell’espulsione dei diversi a cui non viene nemmeno concesso il diritto di avere un luogo in cui ritrovarsi per studiare, per organizzarsi o semplicemente per pregare. È il segno tangibile del progressivo imbarbarimento dei livelli di coscienza in cui la Destra xenofoba vorrebbe trascinare il paese attraverso le sue battaglie oscurantiste, come quella sullo Ius soli.

Stupisce il silenzio complice dei vertici ecclesiastici locali di cui non abbiamo letto alcun intervento sulla questione sui giornali locali e il cui pavido silenzio stride con i proclami di Bergoglio sull’accoglienza. Stupisce ancora il pilatesco atteggiamento della parte centrista della maggioranza che non esita a farsi rimorchiare nel fango di decisioni propagandistiche a sfondo razzista lasciando alla città un problema in più: quello di trovare un luogo consono in cui una comunità di migliaia di persone già presenti in città possa ritrovarsi. A meno che non si intenda favorire la clandestinità di tale luogo, quella sì pericolosa incubatrice delle istanze più radicali e fanatiche. (Giovanni Urro, Sinistra Alternativa)

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Categorie:Attualità, Politica

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