Sesto, mobilitazione generale per la sicurezza: 11 ordini di allontanamento sanzionati dai vigili urbani in pochi giorni

Il comandante Pietro Curcio

    SESTO SAN GIOVANNIPolizia municipale impegnata a tutto campo per garantire la sicurezza sul territorio, nel rispetto dell’ordinanza del sindaco Roberto Di Stefano, che ha interpretato appieno il decreto Minniti sul degrado urbano. Il divieto di accattonaggio, stazionamento dei nomadi, vendita abusiva nei mezzanini è perseguito alla lettera dagli uomini al comando di Pietro Curcio, che dirige le operazioni di controllo sul territorio, applicando le regole vigenti.

In pochi giorni sono stati emessi ben 11 ordini di allontanamento, con una sanzione media di 100 euro di multa. Un modo di agire inedito: mai si era arrivati a tanto, in pochi giorni. Ma tutto deve essere spiegato, per essere capito. Intanto c’è l’aspetto politico: la vecchia amministrazione di sinistra usava la tolleranza come sistema di controllo e spesso non è valsa a limitare i danni o il degrado urbano fatto di persone (immigrati e non) che agivano indisturbati. Il tentativo dell’ordinanza di Monica Chittò non ha avuto esito positivo perché non era possibile punire un elemosinante con una sanzione che non avrebbe mai potuto pagare.

Ora le cose sono diverse, proprio sul piano politico, perché il sindaco Di Stefano, che ha fatto la sua campagna elettorale sulla sicurezza dei cittadini, interpretando il decreto Minniti ha emesso l’ordinanza che fa divieto a stazionare nelle piazze e nei giardini, a chiedere l’elemosina, a vendere merce contraffatta nei mezzanini della MM. L’ordinanza subito applicata ha dato risultati “eclatanti” con 11 provvedimenti di allontanamento. E qui è giusto precisare come funziona la procedura, per uscire dall’equivoco del Daspo.

Il decreto Minniti ha dato poteri ai sindaci per emettere le ordinanze che possono combattere il degrado urbano – dice il comandante della Polizia Urbana Pietro Curcio – e in base al provvedimento Sesto ora può agire per combattere il fenomeno spesso segnalato dai cittadini di presenze inopportune in vari punti della città. Noi interveniamo sulle persone è applichiamo una sanzione amministrativa di 100 euro e un ordine di allontanamento dal luogo dove si trova il soggetto. Nello stesso tempo segnaliamo al questore di Milano quel profilo con le motivazione e se la persona che ha subito il provvedimento non rispetta le disposizioni di non ritornare nei luoghi a lui vietati sarà il Questore a emettere un Daspo che è materia penale, con validità di sei mesi. Gli interessati trovati ad elemosinare o a stazionare in luoghi pubblici sanno, ora, di rischiare tanto, e rispettano le disposizioni. Noi – ha aggiunto Curcio – seguiamo le regole che ci sono state imposte e finora abbiamo emesso 11 ordini di allontanamento dai luoghi e segnalato i casi al Questore”.

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Categorie:Attualità, Varie

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