Sesto, sul centro sportivo Falck anche il Pd chiede di verificare la regolarità dell’ultima delibera del consiglio con un esposto in Procura

   SESTO SAN GIOVANNISulla gestione del centro sportivo Falck e sulle modifiche apportate con delibera della nuova giunta di centrodestra, mentre è in corso il bando di gara, il Pd manda il seguente comunicato:

Lunedì 24 luglio sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per partecipare al project financing per la riqualificazione del centro sportivo Falck di Via Cantore. La proposta, come si ricorderà, è stata approvata nello scorso mandato consiliare e prevedeva la riqualificazione del centro ad opera di un privato, con due piscine scoperte di medie dimensioni e una serie di attività ludico sportive dedicate alle famiglie, mantenendo due campi in sintetico polifunzionali per tennis e calcetto. In quella stessa delibera si impegnava l’operatore a costruire una bocciofila coperta di dimensioni più ridotte in un’altra sede: a questo progetto il centrodestra e Sesto Nel Cuore allora votarono contro.

Accade però che nei giorni precedenti la scadenza del bando, il Sindaco Di Stefano, annunci ai quattro venti che la Giunta porterà in Consiglio una delibera di revoca di quel bando, invalidando così il bando prima ancora della chiusura della gara pubblica. Difficile pensare che un operatore voglia presentare un’offerta, con tutto quanto ne consegue, sapendo dalle dichiarazioni del Sindaco alla stampa che il bando verrà annullato. Succede però che a gara chiusa, l’unico partecipante, ovviamente il proponente del Project Financing, forse per non vedersi annullato il bando, comunica all’Amministrazione Comunale l’intenzione di integrare la proposta impegnandosi genericamente nella realizzazione di un impianto per le bocce, penalizzando questa volta la pratica del tennis. Eppure questo significa l’evidente cambio della proposta messa a gara.

Il Sindaco quindi, un giorno prima del Consiglio in cui si sarebbe discussa la revoca del bando, decide di revocare la revoca e porta in Consiglio invece una proposta d’integrazione, approvata dalla maggioranza. Questa cosa è per noi molto grave e crediamo possa presentare un profilo d’illegittimità: nei fatti l’oggetto del bando è stato modificato a gara conclusa. In secondo luogo, cosa ancora più grave, istituisce una pratica poco corretta nei confronti di qualsiasi gara pubblica: la possibilità di condizionare gli operatori che vorranno partecipare a qualsivoglia gara che l’amministrazione farà nei prossimi anni.

Il gruppo consiliare del Pd, nei prossimi giorni, presenterà come annunciato in Consiglio un esposto alla Procura della Repubblica per verificare che questo percorso sia lecito e legittimo. Da notare poi che la delibera,  che poteva essere emendata innanzitutto dalla Giunta, viene emendata dal Consiglio scaricando così sui propri consiglieri l’eventuale responsabilità di un atto la cui legittimità appunto sarà esaminata dalla Procura.

Roberta Perego, capogruppo PD Sesto S. Giovanni

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Categorie:Attualità, Politica

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