La Tazzina di Caffè

    ®    Se dovessimo scegliere il “linguaggio politico” usato e abusato dai vincitori alle ultime elezioni amministrative di Sesto, dovremmo, per ogni eventualità negativa  che si abbatte sulla città, addebitarla al Sindaco e alla sua giunta. Questa è stata la caratteristica dominante di Roberto Di Stefano e i suoi quando erano all’opposizione. Qualsiasi cosa succedesse era responsabilità dell’allora sindaco Monica Chittò e del suo “malgoverno” (sic).

Per anni gli attuali amministratori hanno lavorato su questo, utilizzando paure e preoccupazioni dei cittadini per fini squisitamente elettorali. Hanno vinto, dimostrandosi molto bravi nell’uso dei mezzi di comunicazione e approfittando anche dell’agonia della maggioranza, apparsa rassegnata ed apatica.

Dall’attuale maggioranza sono state fatte molte promesse, alcune già smentite dai fatti ed  altre (vedi la presenza dell’Esercito in città presentata con tanto di spot), come la panacea per la sicurezza. Ma, come era prevedibile, subito smentita dai fatti. In questi  due mesi abbondanti dell’amministrazione di centrodestra, e di circa due mesi dell’insediamento dei militari (una  semplice pattuglia con tre soldati), non è che i furti nelle case siano diminuiti; così come gli atti di vandalismo e le risse in strada.  In politica contano i fatti, le scelte e la lungimiranza.

Per la serie: “Un “politicante” guarda alle prossime elezioni, un politico guarda alla generazione del domani.

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