STOP ALLA MOSCHEA / Il “listone” civico di Sesto nel Cuore all’ex Giunta Chittò: ipocriti e falsi, noi siamo nella legalità

     SESTO SAN GIOVANNI – Sesto nel Cuore e associate prendono posizione sulla questione della moschea con questo documento:

La delibera che ha accompagnato, l’altra sera, la decadenza della convenzione con la Comunità Islamica di Via Luini è esclusivamente tecnica. Da parte delle Comunità Islamica sono stati violati punti essenziali della convenzione quali l’aver disatteso il cronoprogramma delle bonifiche e quello delle opere e l’aver disatteso il versamento del prezzo di € 320.000. Operare scelte diverse avrebbe significato compiere atti contro alla legge; non solo, avrebbe portato questa Amministrazione a compiere disparità di trattamento rispetto ad altri cittadini che per inadempimenti minori, anche con la passata amministrazione, sono incorsi in decadenze.

Lascia perplessi e sconcertati la presa di posizione del ex Giunta Chittò che ha forti responsabilità sulla gestione della pratica. Prima su tutto non aver effettuato l’azzonamento come richiesto dalla Legge Regionale che disciplina l’insediamento e l’individuazione delle aree di culto. Confusa e priva di risposte è stata la difesa della Consigliera Chittò in Consiglio Comunale la quale avrebbe potuto e avrebbe dovuto percorrere una sola strada: chiedere scusa alla Comunità Islamica per averla condotta in un vicolo cieco badando più a interessi elettorali che all’intenzione di garantire il legittimo diritto di culto di ogni confessione religiosa.

Nuovamente le chiediamo: perché la vecchia Giunta non ha adempiuto alla normativa regionale?  Se avesse fatto ciò la vecchia Giunta Chittò, oggi, per la comunità che intende edificare un proprio luogo di preghiera sarebbe stata un’altra storia e avrebbe consentito di trovare una soluzione legale a tutta la vicenda. Questa è la verità! La coalizione civica, tuttavia, durante il Consiglio Comunale di lunedì ha presentato un ordine del giorno, fatto proprio dal Sindaco, che impegna la Giunta ad intavolare un confronto serio e franco
con la comunità religiosa presente sul territorio nonché ad attivarsi, entro il termine di 24 mesi, a dotarsi di nuovi regolamenti urbanistici facendo proprie le norme dettate dalla legge regionale.

Noi siamo per le regole certe e per la legalità; non cerchiamo scappatoie come suggerito da qualche consigliere di minoranza, scappatoie che unitamente all’inerzia e incompetenza della vecchia Giunta hanno portato la comunità islamica in questa situazione.
Invitiamo tutti, minoranza e alleati di governo, ad abbassare i toni ricordando che la campagna elettorale è terminata; a noi il compito di amministrare la città e all’opposizione di vigilare sul nostro operato e proporre costruttivamente miglioramenti alla nostra attività amministrativa. Noi siamo civici e indipendenti e nel momento in cui non ci ritrovassimo nelle scelte politiche della maggioranza non esiteremmo a prendere posizioni, anche drastiche, sempre nell’interesse della città. Ora, insieme, abbiamo il compito di applicare i principi costituzionali in tema di libertà di culto. 

Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante, Maurizio Torresani, Marco Lanzoni, Alessandra Aiosa, Sergio
Valsecchi, Federico Pogliaghi, Mario Molteni, Gianmaria Vincelli, Gabriele Ghezzi.

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Categorie:Attualità, Politica

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