Associazione Imprenditori a convegno nella sede della Bcc venerdì 27 alle ore 18.00 per illustrare come ottenere i finanziamenti europei

Belcastro presidente Ainm

     SESTO SAN GIOVANNI – Fondi europei, croce e delizia: all’Italia toccherebbero ben 43 miliardi di euro, siamo cioè il secondo Paese destinatario di questi fondi dopo la Polonia. Ma ne abbiamo spesi meno di un quarto, e in gran parte proprio per consulenze relative ai progetti. Siamo, quindi, un Paese che ha disperatamente bisogno dei fondi europei per avanzare e risalire dalla crisi, ma per lentezze burocratiche, procedure complicate, incapacità da parte di istituzioni, immobilismo e mancanza di idee da parte degli imprenditori, sprechiamo la massima parte del denaro che ci spetterebbe. Tra bandi fatti male (e quindi scartati da Bruxelles), risorse erogate a pioggia anziché sulle aree di reale bisogno, e Regioni inadeguate a presentare i progetti, l’Italia resta fanalino di coda e ogni anno lascia nei cassetti dell’Ue miliardi di euro, perché non sa come chiederli né come spenderli.

Una voragine imbarazzante, che si potrebbe colmare se, chi deve affrontare l’iter burocratico e presentare i bandi, ne sapesse di più o fosse affiancato da esperti in grado di rispondere ai mille quesiti. A questo scopo l’Associazione Imprenditori Nord Milano (AINM) organizza l’incontro su “Finanziamenti europei e della Regione Lombardia a sostegno del sistema produttivo e della competitività delle imprese”, che avrà luogo venerdì 27 ottobre, dalle 18 alle 20presso l’Auditorium BCC Milano di Sesto San Giovanni (viale Gramsci, 194). All’iniziativa, evidentemente accolta con ampio interesse da un territorio a vocazione produttiva, hanno aderito Sindaci e Assessori dei Comuni del Nord Milano.

A chiarire il quadro legislativo e illustrare in concreto come ottenere i fondi europei destinati alle imprese saranno Angelo Ciocca, deputato del Parlamento Europeo e membro della commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia, che tratterà dei “Bandi europei a sostegno delle imprese e della competitività” e Alessandro Colucci, presidente della commissione Programmazione e Bilancio della Regione Lombardia, sul tema delle “Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali”.

A introdurre i lavori sarà Salvatore Belcastro, presidente di AINM, che ricorda come siano “le singole Regioni le responsabili dei progetti, ed è lì che spesso si incagliano le procedure. Così in Italia la situazione è a macchia di leopardo, con una Lombardia sempre ai primi posti per percentuale di fondi ottenuti per le imprese, e altre regioni invece ferme sulla linea di partenza”. Un male tutto italiano, che blocca sia le risorse europee destinate allo sviluppo regionale, sia il Fondo sociale europeo, sia quello erogato per l’agricoltura, con ad esempio la Regione Campania che a metà percorso 2014-2020 ha speso un centotrentesimo rispetto alla Lombardia (e la Puglia è ferma a zero).

Ma, appunto, anche gli imprenditori hanno le loro responsabilità, perché i progetti passano il vaglio di Bruxelles a due condizioni, che siano convincenti secondo gli standard richiesti dall’Europa, e che partecipino con un capitale proprio pari al fondo europeo utilizzato. Invece mancano idee e lungimiranza, ma così rinunciamo a miliardi di euro e decine di migliaia di progetti restano sulla carta. A dispetto del genio italiano, riconosciuto in tutto il mondo.



Categorie:Attualità, Varie

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