Sesto, il M5S critica la decisione della Giunta di lasciare il museo Cervi “Il dovere di resistere” e lancia una provocazione: quando si cambierà piazza della Resistenza?

    SESTO SAN GIOVANNIIl M5S manda il seguente comunicato:

Dopo il “feroce saladino” il nostro prode sindaco doma un altro nemico, il “martire antifascista”. La giunta sestese infatti vota l’uscita della città di Sesto dal Museo Cervi di Reggio Emilia dedicato ai martiri antifascisti. Ora, seppur con i dovuti distinguo, stupisce che mentre per lo stop alla moschea si sia passati attraverso un pubblico dibattito in consiglio comunale questa volta il governo cittadino non abbia sentito la necessità, anche solo morale, di portare l’argomento in discussione dinnanzi all’assemblea. Lo diciamo convinti che la storia della nostra città, piaccia o non piaccia, è una storia di antifascismo e come tale vada rispettata. Per di più la maggioranza stessa poggia su un ampio consenso “civico” che durante la campagna elettorale ha ribadito agli elettori la propria anima antifascista e si suppone anche in funzione di queste posizioni abbia tratto consenso.

Ecco perché sarebbe stato opportuno portare l’argomento in Consiglio Comunale chiarendo la propria posizione anche alla luce, lo ribadiamo, della storia di una collettività. Il Movimento 5 Stelle è convinto che, nonostante questa inopportuna decisione della Giunta, una città medaglia d’oro alla resistenza debba avere la possibilità di far sentire la propria presenza in quel museo e quindi a breve farà partire una colletta cittadina alla quale invitiamo sin d’ora a contribuire, magari con il proprio gettone di presenza al prossimo consiglio comunale, tutti quei consiglieri anche della maggioranza in dissenso con tale decisione. 

Qualora invece la decisione della giunta voglia preludere all’apertura in città di un museo sulla falsa riga del Cervi e che magari sia anche collettore della storia industriale, agricola e sociale del nostro territorio, indichiamo Villa Puricelli Guerra come la più idonea delle sedi.  A proposito di sedi e di storia antifascista: il nostro Comune non a caso ha sede in Piazza della RESISTENZA dove, per inciso, aveva sede anche il comitato elettorale del nostro sindaco Di Stefano. Dobbiamo attenderci a breve cambiamenti di toponomastica o una nuova sede comunale? 



Categorie:Attualità, Politica

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