CONVITATO DI PIETRA (visibile) / Quando il caffè diventa troppo amaro…per colpa della politica

 di Stefano Parente

Il mio caffè si è fatto amaro e populista. Quasi ogni giorno mi fermavo in un bar tabacchi a bere il primo caffè della mattina. Dino (questo il nome del proprietario della caffetteria), è un 60enne  juventino di Trapani, simpatico e brillante. Sino a due settimane fa i nostri scambi di battute  erano destinati solamente al calcio: un goliardico prendersi in giro tra rubentini e cartonati.

Due settimane fa un evento catastrofico: bevendo il mio solito caffè in compagnia di un amico, Dino ci ha sentito parlare di politica; da allora è la fine. Ho scoperto, quindi, un Dino grillino molesto, un napalm 51 del banco del bar. Ora non faccio in tempo ad entrare che mi fa l’elenco delle malefatte dei partiti e, di contraltare, l’elenco delle mirabilie e  bontà dei 5 stelle. Mi riporta, condito  in copia incolla, ogni articolo del Fatto Quotidiano, tenendo il giornale tra le mani come se avesse un testo sacro. Credo che si prepari la parte e mi aspetti  perchè appena arrivo è una valanga in piena, inarrestabile. 

Le malefatte di Pd e destre sono diventate i suoi calci di rigore non visti dalla VAR; Renzi il Moratti che gli ha rubato i suoi due scudetti. E infine prima di andarmene, dopo avermi fatto il caffè che non mi sembra nemmeno buono come prima, mi fa la sua previsione trionfalistica dei risultati alle prossime elezioni politiche.

Ho cercato di riportare il nostro scambio di battute al calcio ma ormai è impossibile, ormai l’unico bomber di cui mi parla è Di Maio, il suo Sivori che gli farà vincere (a suo dire) la tanto agognata coppa dei campioni. Accecato dal tifo ultras non vuol sentir ragioni;  mi racconta, appena varco la soglia del negozio, in dettaglio tutti i colpi da fuoriclasse del suo idolo politico e se prima nei nostri pur brevi scambi sul calcio tenevo botta, ora virando sulla politica soccombo ormai sempre di più ogni giorno.

Un fiume in piena lui,  io invece ora sono debole e indifeso, forse indifendibile come i politici. Difendere la mia Inter era un gioco da ragazzi in confronto. È finita, come dice spesso lui con ragione e tono minaccioso: “per voi è finita“, “quando governeremo noi vi manderemo a casa tutti” (“per Voi è finita”, “Vi manderemo a casa” , come se io centrassi qualcosa con le malefatte solo per aver un idea diversa)  “toglieremo tutti i privilegi“…e avanti così, fino ad arrivare a cose indicibili o frasi populiste che si commenterebbero da sole.

Ma non ho più la forza o forse non ho più argomenti.  Difendere la politica è diventato complicato, quasi una missione impossibile. Io non lo so se la sua previsione è realistica e vinceranno i 5 Stelle, dubito. Di certo è finita; per il mio caffè è finita. Terrorizzato dall’idea di affrontarlo ogni mattina ho cambiato bar. Chissà se mi toccherà cambiare anche nazione.

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Categorie:Varie

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