La Tazzina di Caffè

    ®   L‘assemblea dei dipendenti comunali ha respinto all’unanimità la proposta della Giunta di centrodestra di Sesto, di decurtare da un milione e duecento mila a 900 mila, il premio di produttività. Inizialmente, Di Stefano e la sua maggioranza, aveva scelto di non destinare ai  lavoratori nemmeno un euro. Si tratta di un diritto acquisito, in quanto  retroattività di mansioni già svolte.

Una scelta compatta dei lavoratori, che hanno deciso di continuare nella loro battaglia anche contro qualche sigla sindacale, pronta ad accettare un deprimente compromesso al ribasso. La parola d’ordine evocata nell’assemblea è stata: la dignità non ha prezzo. Uno sberlone per la giunta Di Stefano e per la loro tanta decantata diversità.

Per la serie: “Dignità è una parola che non ha plurale“. (P. C.)



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