Pentagramma politico / Notti insonni e fibrillazioni in aumento per i candidati alle politiche o regionali: dalla Sardone alla Pizzochera , da Caponi a Piano fino alla Chittò

   Sono giorni di grande fibrillazione all’interno dei partiti, in vista della campagna elettorale che il quattro marzo ci porterà al voto, per il rinnovo del Parlamento e per l’elezione del Presidente e del consiglio regionale. I giochi di potere e le aspettative sono un tutt’uno e per chi non è abbastanza corazzato, il nervosismo e le notti insonni aumentano di giorno in giorno.

Tranquilla la signora Silvia Sardone, passata subito all’incasso dopo la vittoria del marito Roberto Di Stefano alle comunali di Sesto. E’ candidata di FI nella lista per le regionali. La sua sfida punta in alto, tanto che i suoi manifesti campeggiano accanto a quelli del candidato a presidente per la Regione Gori. Quasi certa una candidatura, anche se con poche possibilità di successo, dell’ex vicesindaco Felice Cagliani, fuoriuscito dal Pd e adesso in cerca di fortuna nella lista Liberi e Uguali del presidente del Senato Pietro Grasso.

Chance per un posto in lista,  anche se ancora da definire se per le regionali o per il Parlamento,  per Roberta Pizzochera esponente di Energie per l’Italia di Stefano Parisi, già candidata non eletta nella lista Sesto nel Cuore alle recenti elezioni amministrative. Sicura la candidatura di Alessandro Piano ex assessore della giunta Chittò, attuale consigliere comunale della Lista popolare x Sesto, nella lista  di Emma Bonino per il Parlamento nazionale.

Traballano le certezze di Gianpaolo Caponi, attuale vicesindaco, che dopo le rassicurazioni del Cavaliere al momento della sottoscrizione dell’accordo con Di Stefano per il ballottaggio, si scontra con la diffidenza di gran parte dei caporioni di FI, con le strategie di Di Stefano, teso a non favorirlo, e con una difficoltà non solo ad entrare il lista per Il Parlamento, ma soprattutto a trovare un posto in lista che gli dia la certezza di  essere eletto.

Silenzio nel Pd sestese, che dopo la sconfitta alle comunali, non ha più voce in capitolo all’interno del partito lombardo, anche se non è esclusa una candidatura per il Parlamento dell’attuale vicepresidente dell’Assemblea regionale Sara Valmaggi, che deve lasciare dopo due consigliature la Regione e che avendo ben operato in questi anni, è oggi  l’unica risorsa spendibile del partito sestese di Renzi. Per la Regione con qualche difficoltà, la rappresentanza sestese in lista se la contendono l’ex vicesindaco Andrea Rivolta, l’attuale capogruppo consiliare Roberta Perego e l’ex consigliere comunale Chiara Pennasi .

Poche possibilità a trovare un posto in lista per Monica Chittò, non solo per la sconfitta rimediata alle elezioni comunali, ma anche per il distacco polemico dal partito che ha tenuto negli ultimi tempi. Anche se siamo a conoscenza di un gruppo di simpatizzanti dell’ex primo cittadino, pronto a dar battaglia per una sua candidatura. Tra pochi giorni sarà tutto più chiaro. (Mangiafuoco)

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Categorie:Attualità, Politica

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