Sesto, la Giunta smentisce se stessa: prima aumenta e poi riduce le tariffe dei Centri estivi

    SESTO SAN GIOVANNILa montagna ha partorito il topolino! E’ proprio il caso di dirlo visto il risultato sulle rette dei centri estivi reso ufficiale con un comunicato stampa ufficiale dell’Amministrazione comunale, a seguito delle critiche di decine di genitori, la serata calda svoltasi lunedì in comune con l’assedio del palazzo da parte di genitori che non sono potuti entrare ad assistere alla relazione del sindaco e assessori e l’annuncio della manifestazione di sabato e dello sciopero di venerdì dei dipendenti dei nidi.

Così la Giunta dopo avere deliberato delle cifre, ritira l’atto ufficiale e lo sostituisce con un altro con aumenti più contenuti ma sempre alti rispetto alle tariffe vecchie, motivando la decisione nel modo seguente:

La giunta comunale ha deliberato la modifica delle tariffe per la fruizione dei centri ricreativi estivi. Gli importi, come quote settimanali, passano da 122 a 96 euro per gli utenti con indicatore ISEE superiore ai 6.644 euro e da 71 a 48 euro per gli utenti con indicatore ISEE inferiore od uguale alla quota sociale. La seguente delibera che rimodula le tariffe è conseguenza di una modifica delle poste a bilancio, finalizzata a garantire le famiglie e favorire la conciliazione vita-lavoro.

Si segnala che in comuni limitrofi come Milano l’amministrazione comunale ha aumentato le tariffe fino al 137% in più con incrementi di anche 200 euro. Nonostante la grave eredità economico-finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione, con uno squilibrio di cassa di 14 milioni di euro, l’amministrazione è riuscita a trovare la copertura in bilancio per variare le tariffe.

E’ prerogativa del Comune continuare a offrire servizi di qualità alla cittadinanza riuscendo a garantire un corretto livellamento tra entrate ed uscite. Per tutelare i bilanci comunali, come più volte espresso in questi mesi, è stata abbandonata la politica della finanza creativa che ha distinto la precedente amministrazione e che ha caricato la collettività di pesanti debiti che vanno onorati nei prossimi anni.

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Categorie:Attualità, Politica

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