La Tazzina di Caffè

®   Una delle accuse più pesanti mosse dal sindaco Roberto Di Stefano alla precedente giunta guidata da Monica Chittò, è quella di aver lasciato il Comune sull’orlo del fallimento con un grosso “buco di bilancio”, tanto da indurlo ad avviare la pratica del predissesto. Tra i conti che non tornano, secondo il primo cittadino, ci sarebbero i mancati introiti degli affitti delle case comunali, delle imposte e delle tariffe dei servizi tra cui quello della mensa scolastica.

Come spesso accade ai grandi moralisti del giorno dopo, l’incidente è dietro l’angolo. È bastato poco, un semplice question time utilizzato da Vito Romaniello, di Sesto Allucinazione, per scoprire l’arcano. Alla domanda rivolta all’assessore Roberta Pizzochera, durante il consiglio comunale del 30 settembre scorso, di riferire sullo stato degli introiti della tariffa della mensa scolastica per l’anno 2017/2018 comparato all’anno precedente 2016/2017, l’assessore ha risposto che per l’anno 2016/ 2017, gestione Chitto, la morosità era pari a 270.377 euro, il 10,41% sul totale, mentre non era possibile riferire sull’anno scolastico 2017/ 2018  gestione Di Stefano, in quanto la amministrazione aveva deciso di anticipare i tempi, ed aveva inviato per la riscossione coatta alla società Abaco l’elenco dei morosi “tre mesi precedenti al 30 settembre“. 

Benissimo. Sta di fatto che nella determina dirigenziale di affidamento ad Abaco della riscossione coatta la numero 1472/ 2018 pubblicata sul sito del comune l’8 novembre scorso, si parla chiaramente di affidamento avvenuto il 27 settembre, esattamente 3 giorni prima e non tre mesi prima come aveva detto l’assessore.

Ma le novità non finiscono qui. Si scopre, che al 30 settembre 2018 la morosità di questo servizio non solo non è stata bloccata ma è  addirittura aumentata passando a 350.351 euro, esattamente 70.000 euro in più con un aumento percentuale che va dal 10,41% al 13,38 %. Questo è  quanto. La tanta proclamata virtuosità dell’attuale amministrazione si è infranta miseramente davanti ad una semplice domanda di un cittadino.

Per la serie: “Le domande non sono  mai indiscrete, le risposte, talvolta, lo sono”. (O.W.)



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