Sesto al primo posto denuncia: meno democrazia per l’associazionismo dopo le ultime decisioni della giunta Di Stefano

Stefania Di Pietro

  SESTO SAN GIOVANNICon il nuovo regolamento votato dalla giunta di centrodestra di Roberto Di Stefano, le Consulte non avranno più spazio di autonomia ma saranno asservite alle decisioni politiche della maggioranza. La denuncia della consigliera Stefania Di Pietro della lista Sesto al primo posto.


Con grande sconcerto abbiamo appreso che la giunta Di Stefano ha proposto alla
approvazione del Consiglio Comunale un nuovo Regolamento delle consulte che nei
fatti vanifica tutti gli ambiti nei quali si realizza la partecipazione da parte dei cittadini
e delle associazioni di volontariato.
I Sestesi, dal dopoguerra ad oggi, con apprezzabile continuità e sviluppo, hanno
dimostrato la loro sensibilità nei riguardi delle problematiche dei cittadini meno
fortunati e del bene pubblico con interventi di volontariato individuale ed associato,
con apprezzamento generale, ed avendo al loro fianco le amministrazioni comunali
che hanno promosso ambiti nei quali contribuire, con la loro conoscenza diretta delle
situazioni, anche alla formazione delle scelte amministrative, creando una rete
virtuosa e fattiva e, nelle diverse sensibilità sociali, riuscendo a dare un supporto
concreto alla Città.
Sono le consulte, i comitati consultivi e di gestione dei diversi ambiti tematici, le
associazioni elette direttamente dai cittadini, espressione di competenze e sensibilità
sociali, che hanno dato un grande contributo alla Città. Il nuovo che avanza, rappresentato dal Sindaco Di Stefano e dalla sua Giunta, nata dall’alleanza di partiti e movimenti di centro-destra e da un movimento civico che si fregia dei valori dell’associazionismo, sta facendo strame di tutta questa preziosa realtà.
Come prima mossa la Giunta Di Stefano ha sfrattato associazioni di volontariato che
da anni sono attive in città da sedi di proprietà comunale necessarie alle loro lodevoli
funzioni; ora, con la proposta al Consiglio Comunale di un nuovo Regolamento delle
Consulte, di fatto svilisce la partecipazione dei volontari e dei cittadini utenti dei
servizi dietro un’apparente esigenza di riordino e di omogeneità nel funzionamento
dei diversi organismi.
Con la proposta di delibera si trasforma snaturandolo il Comitato Pari Opportunità, si
cassano tutti gli attuali organismi di partecipazione eletti direttamente dai cittadini o
dalle associazioni (una per tutte l’Assemblea delle Associazioni), per sostituirli con
consulte di nomina del Sindaco e dei suoi delegati per oltre i due terzi, e dipendenti
“funzionalmente” dal Sindaco stesso e dai suoi assessori e omologate da un unico e
zoppicante regolamento.

Per paura del contraddittorio, l’Amministrazione Di Stefano svuota ogni forma di
partecipazione e in tutto ciò appare ancora più sorprendente l’appoggio o il silenzio
delle liste che sostenevano Gianpaolo Caponi e che si dicevano espressione e
sostenitori del volontariato e dell’associazionismo.
Noi, come Lista Civica e come Associazione “Sesto al Primo Posto”, non siamo
contrari ai cambiamenti se costruttivi, ma ci opponiamo con forza a questa politica
strumentale e fintamente partecipativa e saremo al fianco delle associazioni nella
difesa del protagonismo dei cittadini nelle decisioni che li riguardano. (Stefania Di Pietro)



Categorie:Attualità, Politica

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