Gravissimo episodio nella città sicura “assediata” dai giovani che insultano e minacciano le forze dell’ordine: 28 denunciati

Vigili urbani affrontati e offesi da ragazzi minorenni.

   SESTO SAN GIOVANNI – Incredibile episodio di violenza verbale e fisica sotto i portici del palazzo comunale di Sesto San Giovanni. L’altra sera un gruppo di giovani, tra i quali molti minorenni, si sono ritrovati tra il giardinetto e i portici del Comune dando vita ad una chiassosa serata. Gli abitanti della zona hanno chiamato i vigili urbani e quando la pattuglia è arrivata sul posto è successo l’imprevisto: i ragazzi anziché calmarsi hanno iniziato a offendere gli uomini in divisa ed a lanciare razzi contro di loro e sotto la macchina di servizio. Sono stati vissuti attimi di altissima tensione, poi l’arrivo di altre pattuglie ha evitato il peggio e dei ragazzi scalmanati ne sono stati identificati 28 e denunciati all’autorità giudiziaria. Anche questo accade nella città sicura tanto sbandierata sui social.

L’amministrazione comunale ha reso pubblico l’episodio con una nota nella quale si afferma: “Nei giorni scorsi è successo uno spiacevole episodio che ha avuti protagonisti alcuni ragazzi e la polizia locale e le forze dell’ordine intervenuti dopo una segnalazione dei cittadini. Una pattuglia della polizia locale veniva inviata, in tarda serata, in piazza della Resistenza sotto il palazzetto comunale in seguito a segnalazioni di disturbo della quiete pubblica. Qui trovavano una cinquantina di ragazzi che con forti grida arrecavano disturbo alla cittadinanza. Gli operanti cercavano di dissuadere i giovani e li invitavano ad allontanarsi. Uno dei ragazzi rispondeva all’invito della polizia locale sputando ripetutamente a terra mentre un altro aizzava il gruppo contro gli agenti insultandoli. Entrambi venivano quindi identificati e sanzionati. Durante la riconsegna dei documenti e del verbale gli operatori venivano accerchiati dalla comitiva che improvvisamente faceva esplodere un forte petardo alle spalle degli agenti. La tensione si è ovviamente alzata e gli operatori hanno dovuto ricorrere ai bastoni distanziatori e alla forza fisica per allontanare i ragazzi. Gli agenti a quel punto hanno chiamato la centrale operativa richiedendo supporto ma i ragazzi hanno continuato a inveire nei loro confronti, lanciando un secondo petardo sotto l’auto di servizio”.

E ancora: “I ragazzi si radunavano ancora nella piazza iniziando a gridare cori di insulti verso gli agenti (infami, bastardi e parolacce). A supporto arrivava la camionetta dell’esercito (in città per l’operazione Strade Sicure) e poi carabinieri e polizia di Stato. Veniva quindi perlustrata l’intera zona e venivano identificati 28 ragazzi (di età tra i 14 e i 20 anni, con 6 maggiorenni), tutti denunciati in base all’articolo 26 del regolamento di Polizia Urbana che prevede il divieto di compiere azioni che producono disturbo della quiete pubblica o della civile convivenza. Due ragazzi venivano denunciati anche per oltraggio e minacce”.

L’episodio è stato stigmatizzato dal sindaco Roberto Di Stefano che ha dichiarato: “Ritengo particolarmente grave questo episodio e l’atteggiamento tenuto da questi ragazzini verso uomini in divisa e forze dell’ordine. Esprimo solidarietà e la mia vicinanza agli agenti della polizia locale, professionali ed efficienti come al solito. E’ inaccettabile inveire e lanciare petardi contro agenti della polizia locale, ‘colpevoli’ solamente di aver chiesto loro di non disturbare la quiete pubblica. Urla e schiamazzi che sotto il Comune si erano già ripetuti in passato e per i quali avevamo già segnalato la necessità di intervenire alla polizia locale e alle forze dell’ordine. Spero vivamente che i genitori di questi ragazzini si rendano conto della gravità di quanto successo e che questo atteggiamento non sia ridotto a una ‘goliardata’ o a un episodio di poco conto. I cittadini sono stanchi di questa maleducazione e arroganza e pretendono, giustamente, che gli spazi pubblici non vengano usati per disturbare anche a tarda notte il sonno dei residenti. Mi auguro che non si ripetano scene simili e auspico che quanto successo sia un deterrente per chi ‘usa divertirsi’ in questo modo. E’ evidente che serva più educazione, rispetto degli altri e soprattutto degli uomini in divisa. Vigileremo e contrasteremo anche in futuro questi comportamenti”.



Categorie:Cronaca

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