La Giunta di Sesto decide di vendere gli immobili confiscati alla mafia e Art. Uno parla di svendita per convenienza

   SESTO SAN GIOVANNIL’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni ha deciso di mettere sul mercato la vendita di alcuni immobili confiscati al mondo del crimine per incassare soldi da utilizzare per la manutenzione delle scuole e altre strutture. La decisione della giunta di centrodestra è criticata da Art. Uno che ritiene l’operazione uno svuotamento del patrimonio pubblico e un impoverimento generale della città. Ecco il loro comunicato:

Si apprende che l’Amministrazione Comunale ha deciso di mettere in vendita i beni confiscati alla criminalità organizzata come consentito dal”decreto sicurezza” e li vuole vendere tutti.
Nell’affannosa opera di monetizzazione la giunta Di Stefano continua a privare la Città del suo patrimonio negando ad ogni utilizzo futuro spazi da sempre dedicati ad uso sociale,  continuando nell’opera di impoverimento della comunità sestese. 

Colpisce in modo particolare la rinuncia ai locali dell’ex Informagiovani, spostato a Spazio Arte dal quale è stato sfrattato lo Spazio Ginko non in nome di una ancora indefinita nuova funzione come ha raccontato l’assessora Pizzocchera, ma esclusivamente per lasciare liberi i locali di via Marconi e fare cassa, vera ossessione dell’assessora al Bilancio Pini e del Sindaco, privando l’Ente di un luogo di contatto con la cittadinanza in una zona centrale della città; colpisce la decisione di voler alienare anche l’appartamento riservato all’aiuto alle donne vittime di situazioni difficili e pericolose e chiediamo al Sindaco e ai suoi assessori come intendono continuare in questo impegno o se invece, come appare chiaro, intendono cancellare anche questo intervento sociale.

Chiediamo al Sindaco e ai suoi assessori la massima trasparenza delle operazioni di vendita e quali strumenti intendono utilizzare per evitare che i beni confiscati alle mafie tornino nella loro disponibilità e chiediamo alle forze di opposizione in Consiglio Comunale di battersi affinché non venga assolutamente meno l’impegno che la Città ha sempre avuto nei confronti delle donne vittime di violenze e in difficoltà.

Chiediamo alle cittadine e ai cittadini sestesi di opporsi alla politica di impoverimento perseguita da questa Amministrazione, al continuo taglio di servizi e spazi sociali, al continuo dilatarsi della distanza tra il Comune e la cittadinanza. 

Art UNO Mdp Sesto San Giovanni



Categorie:Attualità, Politica

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