Sesto, il sindaco Di Stefano apre un nuovo scontro con il Pd sul buco di bilancio: “Abbiamo trovato altri 4 milioni di deficit”

Continua il “duello” tra Di Stefano e Chittò.

   SESTO SAN GIOVANNIRiprende lo scontro tra Giunta e opposizione sulla questione del Bilancio. Dopo che i capigruppo hanno evidenziato l’indifferenza della maggioranza nei loro confronti nell’affrontare i problemi della situazione economica e del risanamento così come chiesto dalla Corte dei Conti il sindaco Roberto Di Stefano risponde con un altro “siluro” verso il Pd e l’ex sindaco Monica Chittò, dichiarando di avere riscontrato un altro debito di oltre 4 milioni che porterebbe il totale del disavanzo a oltre 26 milioni. Ma il sindaco assicura che non ci saranno tagli dei servizi per risanare il debito.

Per risanare le casse comunali a causa delle gravi e ripetute irregolarità nel bilancio sotto la precedente amministrazione, confermate dalla Corte dei Conti, il consiglio comunale ha approvato a fine ottobre il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per evitare il dissesto – si legge in una nota del sindaco -. Ai fini della predisposizione del piano, in base all’articolo 243-bis, l’ente ha dovuto effettuare una ricognizione di tutti i debiti fuori bilancio. Da questa analisi sono emersi debiti fuori bilancio riconoscibili e non finanziati per complessivi 4.585.338,58 euro. Tale nuova situazione debitoria si aggiunge quindi al disavanzo per il quale si stava studiando il piano di rientro, comportando una complessiva esposizione debitoria dell’ente pari ad euro 14.773.467,40 (e non più di soli 10 milioni). Complessivamente contando anche gli altri 11 milioni per i quali è già in corso un piano trentennale di rientro, si arriva alla cifra di quasi 26 milioni da ripianare, un buco di bilancio enorme tutto targato Pd”.

Prosegue il comunicato: “Ricordiamo che il Comune di Sesto San Giovanni, a causa delle scellerate politiche economiche della giunta Chittò, ha anche un debito verso i fornitori di ben 14 milioni di euro. La nuova situazione debitoria modifica il rapporto passività/impegni Titolo I che ora risulta pari al 20,91%. Pertanto la durata del nuovo piano può essere fino a 10 anni ed è quindi intenzione di questa amministrazione approvare il piano di riequilibrio usufruendo di un maggiore lasso di tempo (10 anni) per il ripiano di tutte le passività elencate. E’ stato evidenziato un nuovo scandalo di matrice Pd. Dopo il mega buco di bilancio e i debiti milionari verso fornitori ora si sono scoperti nuove clamorose irregolarità contabili legati ai debiti non finanziati riguardanti i fondi per il prolungamento della linea 1 della metropolitana”.

Per salvaguardare le casse del Comune e sanare l’indecente eredità che ci ha donato il Pd – sottolinea Di Stefano -, porteremo in consiglio comunale un piano di riequilibrio finanziario pluriennale che contiene importanti economie di spesa, il riallineamento delle tariffe e delle imposte e l’utilizzo dei proventi da alienazioni. Abbiamo deciso, a differenza degli allarmi ingiustificati lanciati dal Pd, di non accedere al fondo di rotazione. Salvaguardiamo quindi importanti servizi come asili nido, mense, tutela disabili e centri ricreativi. Il Pd avrebbe preferito un commissario prefettizio con cui tagliare qualsiasi servizio ai cittadini”.

Conclude la nota del sindaco: “Il nostro compito è molto difficile perché purtroppo la città è stata penalizzata pesantemente dalle irregolarità contabili che la sinistra ha prodotto negli anni, talmente grandi da avvicinare l’ente al dissesto economico. I danni economici causati dalla sinistra sono veramente inaccettabili e saremo noi con questo piano a dover mettere l’ennesima toppa ai macroscopici disastri provocati dalla Chittò e dal Pd. Ai consiglieri di minoranza che ora chiedono documenti e non si sentono coinvolti in questo processo, replico che sarebbe meglio un dignitoso silenzio visti tutti i danni provocati. I sestesi sono consapevoli che i responsabili di questa situazione ancora siedono tra i banchi dell’opposizione in consiglio e non hanno nemmeno avuto la decenza di dimettersi o chiedere scusa per queste irregolarità”.



Categorie:Attualità, Politica

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