Sesto dà lezione di democrazia: la manifestazione antifascista si è svolta senza incidenti con migliaia di cittadini

Il presidio davanti al Comune (foto da facebook)

   SESTO SAN GIOVANNILa città di Sesto, simbolo delle fabbriche e della lotta ai soprusi di ogni genere, ha registrato una giornata storica con la manifestazione organizzata in piazza della Resistenza, davanti al Comune, contro il tentativo di riabilitare le ideologie del periodo fascista che costarono vite umane alla città, in prima linea nelle fabbriche. E’ stata una manifestazione che ha visto insieme partiti della sinistra, sindacati, Anpi, Comitati antifascista, associazioni: un abbraccio che la città non viveva da anni. Ci voleva la decisione del sindaco Roberto Di Stefano, che ha concesso la sede di SpazioArte a Casa Pound, per riportare in piazza tanta gente come non si vedeva dagli scioperi contro la chiusura delle aziende storiche della città.

La protesta svoltasi in piazza è durata dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte, con presidio di molte persone e con diversi interventi degli esponenti delle varie istituzioni. Sono stati ripetuti i nomi dei morti che Sesto ha pagato alla libertà e alla democrazia, oltre ad averli scritti su degli striscioni appesi sui lati del giardino di entrata della casa dei cittadini, quel municipio che è diventato un fortino della attuale giunta di centrodestra.

La manifestazione è andata avanti con tranquillità anche quando a pochi metri, a Spazio Arte, iniziavano ad arrivare i simpatizzanti di Casa Pound per il loro convegno sull’Europa. Sala piena anche lì e polizia mai vista prima che ha praticamente militarizzato tutta la zona, avendo già in precedenza provveduto a limitare l’entrata nel parcheggio dietro le Poste. Quindi polizia da una parte e polizia dall’altra. Un impiego straordinario delle forze dell’ordine per evitare ogni iniziativa fuori dalle regole. Tutto è andato bene, ma resta il significato di questa serata che ha portato Sesto al centro dell’interesse nazionale non per una vicenda che eleva la città, ma per una ferita che sarà difficile rimarginare.

La decisione di concedere a Casa Pound uno spazio pubblico, in una città decorata medaglia d’oro al valor militare, con centinaia di caduti per difendere i principi di libertà e democrazia, ha intaccato definitivamente quello che era il valore della storia cittadina, sdoganando a Sesto il movimento che si ispira alle imprese dell’epoca fascista. E certamente questo segnale avrà una continuità anche perchè a partecipare al convegno dell’estrema destra c’era esponenti della Lega e di Forza Italia.



Categorie:Attualità

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