POLEMICHE DI PALAZZO 3/ Mari Pagani del Pd: “Delirio di onnipotenza di una maggioranza a parere condizionato”

Mari Pagani, consigliera del Pd

    SESTO SAN GIOVANNIMari Pagani, consigliere del Pd scrive:


La maggioranza in Consiglio comunale presenta il piano di rientro alla Corte dei Conti a seguito della procedura di predissesto. Il parere dei revisori è favorevole ma è un parere condizionato dalla verifica di sostenibilità del piano stesso, che avverrà in seguito poiché oggi non sono stati consegnati tutti i documenti necessari per fare una valutazione. Nel frattempo aumentano le tasse ai cittadini e ci sentiamo dire che:

– in questa città sino ad ora hanno pagato solo gli imprenditori

– l’aumento deve essere proporzionale perché questa è l’equità. Tuona l’assessore ai Servizi sociali “È scandaloso che chi guadagna di più debba pagare di più” mentre la consigliera Aiosa scambia la discussione sulle sostituzioni per malattia delle educatrici al nido con le sostituzioni per un ipotetico pensionamento futuro, dimostrando di non conoscere le difficoltà ma anche i sacrifici e la responsabilità che queste lavoratrici mostrano ogni giorno, per amore del proprio lavoro e per rispetto nei confronti di un datore di lavoro che nemmeno si prende la briga di sapere cosa fanno.

Il PD con tutta l’opposizione esce dall’aula e non vota la delibera perché nessun consigliere di opposizione è stato messo nelle condizioni di poter leggere e studiare alcun documento del piano di rientro. L’amministrazione ieri (a 24 ore dal Consiglio!) non consegna in Commissione Bilancio i documenti richiesti dall’opposizione mentre l’assessore Pini nemmeno si presenta e stasera va via in piena discussione alle 22.30 perché ha la febbre.

Mentre usciamo dall’aula il Consigliere Vincelli perde le staffe e aggredisce verbalmente la Consigliera Perego del PD intimandola di uscire dall’aula, di smettere di parlare “altrimenti vengo lì e ne parliamo fuori”. Voglio esprimere la mia solidarietà più totale alla mia capogruppo perché non è ammissibile che nessuno (men che meno un’istituzione della città ) aggredisca verbalmente una collega in una sala del Consiglio Comunale che dovrebbe essere esempio e luogo virtuoso per ogni cittadino. Insomma un altro momento decisamente difficile per la democrazia di questa città.



Categorie:Attualità, Politica

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