Sesto, salta il primo nella mensa scolastica: trovate le farfalline nei ceci

   SESTO SAN GIOVANNI I genitori della mensa scolastica della scuola Galli avevano ragione a scioperare per la qualità e quantità del cibo servito a tavola: ieri la refezione scolastica ha avuto un grosso problema con il primo piatto (pasta e ceci) ritirato da tutte le tavole perchè la società si è accorta che dentro i ceci c’erano delle farfalline. Ma al centro cottura di via Falck il piatto è stato preparato e distribuito e poi ritirato prima del consumo lasciando i bambini senza piatto. Al posto della pasta hanno avuto un ovetto pasquale!

L’assessora Roberta Pizzochera, responsabile del settore, ha postato il seguente comunicato, sul proprio profilo facebook: “Oggi alle ore 12.30 è stata ritirata in tutte le scuole primarie di Sesto San Giovanni la pasta e ceci pervenuta dal centro cottura. La produzione biologica ha come criticità la potenziale presenza di piccoli parassiti interni al legume, che diviene visibile solo dopo la cottura, quando il legume si apre. Tale fenomeno naturale non è nocivo alla salute, in produzione non vengono usati additivi che evitano tale fenomeno e quindi il prodotto biologico è a rischio (è esposto a questo fenomeno). La pasta è stata ritirata immediatamente. Unica alternativa era quella di inviare prodotti non freschi, a lunga conservazione; tuttavia Dussmann producendo sempre a partire da prodotti freschi e gli unici prodotti non deperibili erano l’ovetto di cioccolato e la frutta, quindi sono stati inviati questi ultimi. Nelle prossime ore l’azienda invierà le schede tecniche agli uffici del comune competenti. Anche se ingerito non è nocivo per le persone. Dato l’inconveniente l’amministrazione ha deciso che il costo del pasto per le famiglie, per la giornata di oggi, verrà ridotto”. 

L’episodio anche se sdrammatizzato dall’assessore ha rimesso in allarme i genitori i quali chiedono un maggior controllo della qualità ed esecuzione del servizio. E non escludono di rifare ancora lo sciopero anche per la quantità servita nei piatti anche se la società ritiene di servire le porzioni esatte in base alle tabelle del settore. Il tutto è successo dopo che c’è stata una riunione di confronto sulla mensa tra gestore, genitori, insegnanti e addetti al controllo del centro cottura.



Categorie:Attualità

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