Calcio, Orgoglio Sestese all’ad della Pro Sesto Ferrero: “Ha preferito il business al traguardo sportivo”

  SESTO SAN GIOVANNII tifosi del club Orgoglio Sestese tirano le pietre all’ad della Pro Sesto Ferrero, dopo la rinuncia al ripescaggio. Lo fanno con una lettera diretta al dirigente più impegnato economicamente. Ecco il testo di un rapporto finito dopo i festeggiamenti e la solidarietà sportiva.


Caro Ferrero, ora si faccia da parte. 
Qualche anno fa, dopo una fantastica cavalcata vincente, caratterizzata dalla vittoria consecutiva di due campionati (Promozione ed Eccellenza), gli allora presidenti e proprietari della Pro Sesto, Massimo Nava e Massimo Milos, si sono resi conto di non poter restare alla guida della società anche in Serie D. Con grandissima dignità e con assoluta onestà intellettuale, hanno ceduto il club a chi poteva farsene carico. Una decisione che ha reso ancor più grande la loro impresa.

Lei, invece, ci ha illusi. A noi dei suoi campi sintetici (su terreni pubblici, avuti in concessione comunale per un pugno di euro), dei seggiolini nuovi, dei tornei giovanili internazionali e dell’Inter Primavera non ce ne frega proprio nulla. Noi, dopo la strepitosa giornata di Mantova, abbiamo sognato di tornare grandi. Di tornare a conquistare quello che meritano Sesto San Giovanni e i sestesi.

E invece, con un cazzotto in faccia a tutti noi, lei, legittimamente, ha preferito investire i suoi denari (tanti o pochi) nella realizzazione della nuova piscina, in altri campi sintetici, nelle infrastrutture dell’impianto sportivo e non nel ripescaggio. Tutto all’insegna del business.
Lo ripetiamo, tutto legittimo. Ma noi tifosi vogliamo vincere. E quest’anno avevamo vinto. Per tutti, tranne che per lei (e per quel manipolo di “yes man” che le sta sempre a fianco). È quindi evidente che lei non sia in grado o (e questo sarebbe gravissimo) non sia interessato a giocare per vincere.

Quindi, non le rimane che mettere un bel cartello fuori dal Breda con la scritta “Vendesi”, stia tranquillo: come insegna la storia di Sesto San Giovanni e della Pro Sesto, qualcuno busserà alla sua porta. E lei potrà costruire da qualche altra parte una nuova Cimiano, una Lombardia Uno o una Enotria. Noi, invece, potremo tornare a sognare. Perché senza sogni il calcio non può esistere. (Il presidente di Orgoglio Sestese a nome di tutti i Sestesi Orgogliosi)



Categorie:Sport

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