Sesto, euforia per lo stanziamento regionale sulla sicurezza un provvedimento a pioggia per 84 comuni

Le body cam registrano fino a 70 ore di colloquio.

   SESTO SAN GIOVANNI – L’arte di sapersi vendere non fa difetto alla giunta di centrodestra di Sesto San Giovanni. Il sindaco Roberto Di Stefano, plaude allo stanziamento per migliorare la dotazione dei mezzi tecnologici ottenuto dalla Regione e l’assessore novello Marco Lanzoni, esalta il progresso sulla strada della sicurezza (sic) della città sestese. Nessuno dei due aggiunge che che non si tratta di soldi mirati per Sesto ma il risultato di un finanziamento a pioggia della Regione sulla sicurezza, che elargisce circa un milione e 200 mila euro per 84 comuni che hanno fatto richiesta.

Di questi soldi circa 700 mila euro sono destinati a singoli comuni per la dotazione di postazioni tecnico strumentali come telecamere, computer, body cam, metal detector e fototrappole per scoprire gli autori delle discariche abusive. L’assessore alla Sicurezza della regione Lombardia De Corato sostiene che questo finanziamento sarà ripetuto anche per il 2020. Nella sola zona dell’hinterland milanese sono 22 i Comuni destinatari di finanziamenti per un totale di 324.500 euro: Bollate 11.682 euro, Bresso 20.000, Canegrate 13.607, Castano Primo 9.147, Cologno Monzese 19.754, Corbetta 9.213, Cormano 19.118, Legnano 19.514, Magenta 2.648, Melzo 17.128, Novate Milanese 19.644, Peschiera Borromeo 12.541, Pieve Emanuele 30.000, Pioltello 19.963, Rho 17.872, Rozzano 15.675, San Giuliano Milanese 1.885, Sedriano 5.524, Senago 8.422, Sesto San Giovanni 17.147, Solaro 3.320 euro. Sesto ha ottenuto meno di Cologno, Cormano e altri comuni più piccoli.

Il sindaco Di Stefano ha sottolineato che con questi soldi si potranno acquistare “14 telecamere mobili del tipo Body Cam e di 4 fototrappole, ideali per la videosorveglianza di piccole aree territoriali. Le telecamere mobili saranno messe a disposizione del Comando della Polizia Locale e usate dagli operatori in servizio esterno, permettendo così la registrazione di eventi, a loro tutela durante le operazioni e come fonte di prova per l’accertamento di violazioni. Le fototrappole invece troveranno maggiore impiego nel monitoraggio ambientale in particolar modo come strumento di contrasto allo sversamento abusivo dei rifiuti“.



Categorie:Attualità

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