Sesto, la Giunta Di Stefano investita dallo scandalo Lega-Russia per la presenza dell’assessore D’Amico socio in affari con il “faccendiere” Savoini

D’Amico con Putin

  SESTO SAN GIOVANNIBufera internazionale sulla giunta Di Stefano, che rischia la crisi. I partiti di opposizione, all’unisono, chiedono le dimissioni dell’assessore leghista Claudio D’Amico, con delega alla Sicurezza e alla casa, coinvolto nello scandalo internazionale di questi giorni sui rapporti tra la Lega e la Russia e in particolare su alcuni incontri con uomini di fiducia di Putin per concludere un affare di petrolio non andato in porto.

Una trattativa durata diverso tempo alla quale avrebbe partecipato in più occasioni non solo Gianluca Savoini, ritenuto il “faccendiere” per conto di Salvini e per questo messo sotto accusa dalla Procura di Milano, per corruzione internazionale ma anche Claudio D’Amico, che mantiene un profilo basso ma sembra essere un anello importante dei rapporti con la Russia e i viaggi organizzati per Salvini. Tanto che D’Amico, assessore molto poco presente a Sesto, è anche consigliere del governo di Salvini.

Il suo passato è molto ingombrante per una città come Sesto: ex sindaco di Cassina dé Pecchi; parlamentare della Lega; assessore a Sesto mentre i suoi interessi sembrano molto più in alto con partecipazioni societarie in società che hanno rapporti con la Russia da tempo. I primi dubbi sul suo profilo erano nati quando era stato messo in evidenza ai partiti di opposizione che la sua dichiarazione dei redditi era non molto trasparente rispetto al suo ruolo e al reddito che dichiarava malgrado avesse delle partecipazioni in alcune società.

Tutto sembrava passare nel silenzio mentre ora la vicenda dello scandalo sui presunti aiuti attraverso una fornitura di petrolio che avrebbe dovuto aiutare Salvini nella campagna elettorale per l’Europa rischia di lasciare tracce indelebili e di far saltare la giunta anche perchè il sindaco Roberto Di Stefano, ex forza Italia ed ora sempre più vicino a Salvini ha tentato di liquidare la vicenda come “una cosa personale” che non riguarda Sesto (?).



Categorie:Attualità, Politica

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