Sesto, dopo le accuse al comune di avere tagliato il servizio rivolto ai minori replica l’assessore Pizzochera

L’assessore Pizzochera

  SESTO SAN GIOVANNI – Il Comune replica alle associazioni sul servizio ADH per minori “Servizio nel 2019 si è svolto come negli anni precedenti”. “In questi giorni – commenta l’assessore ai servizi sociali, Roberta Pizzochera – si è fatto tanto parlare del servizio ADH per minori erogato dall’amministrazione comunale per i mesi di luglio e agosto. L’accusa di aver sospeso il servizio non ha alcun fondamento, ma va innanzitutto compresa la natura del servizio, il suo scopo e come si svolge. L’intervento educativo domiciliare a sostegno della disabilità è un servizio integrativo che il comune di Sesto San Giovanni, a differenza di altri comuni, eroga da molti anni; prima a gestione diretta e poi dal 2012 attraverso un operatore esterno”.

E aggiunge: “Il pacchetto di ore si è sempre aggirato attorno alle 2500 ore, con le precedenti amministrazioni esattamente come con l’attuale. Il servizio ha inizio al mese di settembre e procede per ogni utente disabile per tutto l’anno scolastico attraverso un progetto individualizzato, concordato tra la famiglia, l’assistente sociale, la psicologa del comune e l’ente erogatore del servizio. Il progetto ha obiettivi diversi in base alle esigenze del minore. Al mese di maggio, da sempre, si procede al monitoraggio di fine anno in cui con la famiglia si verificano gli obiettivi raggiunti e, se il servizio educativo non è strettamente legato all’attività scolastica, si prosegue nelle settimane di luglio in base agli obiettivi da raggiungere, se invece l’attivazione del servizio è legato alle attività scolastiche, si sospende fino a settembre“.

E ancora: “Spesso le famiglie scelgono altre attività per i mesi estivi e il servizio si adegua di conseguenza. Anche in questo caso si valutano gli obiettivi dell’utente minore e i bisogni della famiglia, la fine e l’inizio è dettata dai bisogni individuali non da un calendario. Lo svolgimento del servizio nel mese di luglio viene proposto a tutti, le famiglie scelgono individualmente. Se l’educatore non può essere presente per tutto il mese di luglio, si propone la sostituzione e se ne valuta l’opportunità. Quindi nulla di diverso è avvenuto quest’anno! Attenzione perché anche se il capitolato del bando da come data di fine servizio educativo scolastico, detto supporto H, il 30 giugno, questo non implica la sospensione del servizio ADH; per quest’ultimo è il progetto individualizzato ad indicare i tempi del servizio stesso. Se l’associazione Genitori della Nostra Famiglia ha delle proposte diverse da fare all’Ente per migliorare il servizio, ben venga, ma il servizio nel 2019 si è svolto come negli anni precedenti. Attaccare l’attuale amministrazione su un tema tanto delicato attraverso luoghi comuni, frasi sensazionalistiche e mezze verità mi sembra poco produttivo”.



Categorie:Politica

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