Sesto, il leghista Pase presenta un ordine del giorno per creare il sottopasso di viale Fulvio Testi

SESTO SAN GIOVANNIL’incrocio tra viale F. Testi di Sesto e via Ferri di Cinisello è nuovamente al centro di una proposta di sottopasso. Progetto che aveva mosso i primi passi con la giunta cinisellese di Daniela Gasperini dopo che sono stati realizzati i lavori di desemaforizzazione del viale Lombardia tra Cinisello e Monza. Infatti ancora oggi, il traffico dei pendolari che ogni giorno intasa la statale 36 che da Milano va verso la Brianza e viceversa, si blocca e crea lunghe code all’incrocio che si trova di fronte al magazzino della Metro, per intenderci, di fronte a Bertoni. Togliere quel semaforo e realizzare  un sottopasso per il traffico locale di collegamento tra Sesto e Cinisello potrebbe risolvere tutti i problemi d’ingorgo.

A riproporre il progetto ora è il leghista Riccardo Pase, consigliere regionale e presidente della commissione Ambiente e Protezione civile il quale ha messo agli atti un ordine del giorno per avere in bilancio il finanziamento necessario a realizzare l’opera. “Il tema delle intersezioni stradali lungo il tratto urbano della Statale 36 e della Provinciale 5 da anni è oggetto di valutazioni e richieste di intervento, a causa di continue criticità dovute alla pericolosità e ai fenomeni di congestionamento – ha spiegato Pase – In particolare, la pericolosità dell’incrocio tra la Sp 5 e le vie Ferri e Partigiani continua ad aumentare non solo per l’incremento del traffico veicolare, ma anche a causa delle criticità dell’intero nodo viabilistico del settore Nord Est di Milano, legate alle importanti operazioni di riqualificazioni urbanistica che interessano il settore territoriale, ossia la cosiddetta Città della Salute di Sesto San Giovanni, e il nodo di interscambio di Bettola, fino alle operazioni di minore dimensione ma ugualmente rilevanti”.

La realizzazione della galleria di San Fruttuoso non ha alleggerito il problema ma lo ha aumentato con delle criticità anche sulla sicurezza stradale. ” “Il sovraccarico di traffico veicolare comporta forti problematiche sia in relazione all’aspetto sicurezza, che sull’impatto ambientale con un netto peggioramento delle condizioni di circolazione, inquinamento acustico ed atmosferico in un ambito densamente abitato – ha aggiunto Pase – Nell’ultimo triennio si sono registrati ben 43 incidenti, di cui 17 con feriti. In considerazione di tutti questi aspetti la soluzione dell’interramento della linea metropolitana a una quota in continuità con quella esistente delle tratta milanese della metropolitana, risulterebbe quindi in grado di poter risolvere le criticità, ‘sottopassando’ con la viabilità locale la Sp 5, desemaforizzando l’incrocio e dando ulteriore continuità alla viabilità primaria, in considerazione anche del programmato prolungamento della M5 verso Monza”.



Categorie:Attualità

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